Stop al calo dei prezzi delle case: i dati Istat del primo trimestre

Stop al calo dei prezzi delle case i dati Istat del primo trimestre
L’Istat rivela lo stop al calo dei prezzi delle case, riferendosi alle nuove costruzioni, nessun cambiamento per gli immobili esistenti

Dalle stime preliminari relative al primo trimestre dell’anno in corso, l’Ipab (indice dei prezzi delle abitazioni) non segnala nesuna variazione rispetto al trimestre precedente evidenziando una diminuzione dello 0,1 per cento rispetto al pari periodo dello scorso anno.

A dirlo sono i dati Istat provvisori sui prezzi delle case. In pratica, il calo dei valori degli immobili sembra essersi fermato. L’Istat ha voluto precisare che la lieve flessione tendenziale dell’Ipab è dovuta esclusivamente ai prezzi delle nuove abitazioni la cui variazione torna ad essere negativa (-0,4 per cento da +0,5 per cento del trimestre precedente).

Inoltre, dai dati emerge che per la prima volta dal terzo trimestre del lontano 2011, i prezzi delle abitazioni esistenti registrano una variazione nulla dopo numerose variazioni negative.

Stando ai dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, questa dinamica dei prezzi si verifica in presenza di una forte crescita, praticamente ininterrotta dal secondo trimestre 2015, del numero degli immobili residenziali compravenduti con una crescita dell’8,6 rispetto al primo trimestre del 2016.

Il tasso di variazione acquisito dell’Ipab per l’anno in corso è pari a -0,2 per cento. Dal 2010 ad oggi, dunque, la fine del calo prolungato dei prezzi delle abitazioni, iniziato nel 2012, sembra essere definitiva anche se ancora non ci sono segnali di ripresa.

Con i dati del primo trimestre 2017 sono stati aggiornati i pesi con i quali le abitazioni nuove e quelle esistenti contribuiscono al calcolo dell’Ipab.

Nel specifico, l’Istat ha spiegato che nel primo trimestre, secondo le stime preliminari, i prezzi delle abitazioni registrano una variazione nulla rispetto al trimestre precedente; la stabilità dei prezzi a livello congiunturale si deve all’incremento di quelli delle abitazioni esistenti (+0,2 per cento) che, avendo un peso preponderante nel calcolo dell’Ipab, compensano la diminuzione dei prezzi delle abitazioni nuove (-1,2 per cento).

Su base annua si registra un lieve calo dei prezzi, -0,1 per cento contro il -0,3 per cento del trimestre precedente. All’andamento contribuisce unicamente la dinamica dei prezzi delle abitazioni nuove che si riducono dello 0,4 per cento rispetto al trimestre precedente quando risultava una crescita del +0,5 per cento, mentre quelli delle abitazioni esistenti rimangono stabili dopo più di cinque anni di variazione trimestrali tendenziali negative.

Il lieve calo dei prezzi delle abitazioni si manifesta contestualmente alla crescita dei volumi di compravendita per il settore residenziale; secondo i dati rilasciati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare.