La casa in località turistiche: ritorno agli investimenti immobiliari

La casa in località turistiche ritorno agli investimenti immobiliari
Si torna a comprare la casa in località turistiche, da una recente analisi emerge che diminuisce l’utilizzo personale a vantaggio di un immobile da mettere a reddito

L’analisi è stata condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ed ha riguardato l’andamento del comparto immobiliare delle località turistiche italiane, i prezzi risultano esere ancora in ribasso nel secondo semestre dello scorso anno.

Dal report emerge una flessione della percentuale di acquirenti di una casa vacanza per utilizzo personale, in larga maggioranza è cambiata la finalità dell’acquisto.

Il dato che emerge dall’analisi di Tecnocasa è che i prezzi degli immobili nelle località turistiche, sono in ribasso: -1,7 per cento per le località di mare, -0,7 er cento per quelle di lago e -2,4 er cento per la montagna. La perdita dei valori delle case vacanza è iniziata nel 2008, ad oggi le località di mare hanno perso il 38,6 per cento, quelle del lago il 28 per cento e quelle di montagna il 30,1 per cento

Mentre diminuisce l’interesse nell’acquistare una casa per trascorrere le vacanze, approfondisce Tecnocasa, tanto che la domanda al gruppo immobiliare è passata dal 7,4 per cento dello scorso anno agli attuali 6,7 di compravendite, ma la componente ad uso investimento è passata da 16,2 per cento a 18,6 per cento in un anno.

Si può parlare di un ritorno all’investimento immobiliare che si evince dalle interviste alla rete, la casa in località turistiche, insomma, è tornata ad interessare gli italiani per essere messa a reddito traformando in B&B o ad attività di affitta-camere.

Negli ultimi anni l’Italia ha visto crescere il turismo, soprattutto straniero, per l’anno in corso è prevista una ulteriore crescita del 4 per cento di turisti provenienti dall’estero. Gli stranieri che acquistano la casa vacanza in Italia sono sempre più numerosi, dal 7,5 per cento dello scorso anno, la percentuale è salita al 12,1 per cento.

E’ il trilocale il più richiesto, con il 29,5 per cento, seguito da soluzioni indipendenti (27,6 per cento) e dal bilocale con il 25 per cento. Le case più richieste al lago o in montagna devono avere uno spazio esterno, la vicinanza al lago e, soprattutto, ai servizi.

Diverso l’orientamento delle famiglie italiane che preferiscono il bilocale o un piccolo trilocale anche perché devono fare i conti con il budget che difficilmente supera i 250 mila euro, mentre gli stranieri hanno maggiori disponibilità economiche e dunque sono proiettati verso soluzioni indipendenti.

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