Demolizione di edifici abusivi: approvato dal Senato il ddl Falanga

Demolizione di edifici abusivi approvato dal Senato il ddl Falanga
Approvato il disegno di legge relativo alla demolizione di edifici abusivi che fa un distinguo tra “speculazione” e “necessità”.

E’ stato approvato ieri dal Senato il ddl Falanga, che ora passa all’esame della Camera. Il ddl dovrebbe garantire l’uniformità delle demolizioni, individuando i criteri di priorità ai quali bisognerà attenersi per la decisione di procedere alla demolizione di qualsiasi edificio abusivo. In pratica, fa un distinguo fra gli abusi, l’abisivismo “di speculazione” e quello “di necessità”.

Il provvedimento chiarisce le priorità delle demolizioni. In primis, saranno oggetto di abbattimento gli immobili a forte impatto ambientale, costruiti su area demaniale o in zona soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico, vincolo sismico, vincolo idrogeologico, vincolo archeologico, storico-artistico; gli immobili che costituiscono un pericolo per la comune incolumità e quelli sottratti alla mafia.

La priorità sarà per gli immobili in costruzione o non ultimati alla data della condanna di primo grado e a quelli non stabilmente abitati “la cui titolarità è riconducibile a soggetti appartenenti a nuclei familiari che non dispongano di altra soluzione abitativa”.

Il Ddl, dunque, distingue l’abusivismo da speculazione e necessità ed ha stabilito che gli immobili abusivi per speculazione avranno la priorità. Questi criteri dovranno essere valutati singolarmente dai Procuratori della Repubblica.

Il disegno di legge, inoltre, per la demolizione da parte dei Comuni, prevede l’istituzione di un fondo di 45 milioni di euro, da suddividere fino al 2020, presso il Ministero delle Infrastrutture.

In programma anche l’istituzione di una banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio che sarà gestita dall’Agenzia per l’Italia digitale. Sarà compito degli enti trasmettere i dati relativi agli edifici abisivi, in caso di ritardo ci sarà una sanzione di mille euro per il dirigente o funzionario che non hanno agito correttamente.

Infine, ogni anno sarà redatta una relazione sullo stato dell’abusivismo edilizio, le demolizioni effettuate e l’eventuale riqualificazione urbanistica degli edifici abusivi non demoliti, in collaborazione con Regioni ed enti locali.

Soddisfatto il senatore e promotore del ddl Ciro Falanga (ALA-Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare), il provvedimento sarà capace di “rendere più fluide le procedure di demolizione e sanare l’ingiustizia provocata da una legge della regione Campania del 2003 che ha illegittimamente bloccato un condono edilizio”.

Contrari alla norma Sel e Movimento 5 Stelle che sostengono che il ddl “rallenta le demolizioni, legalizza l’abusivismo edilizio e incentiva gli illeciti”.