Investimenti immobiliari a Milano: la metà arriva da stranieri

Investimenti immobiliari a Milano la metà arriva da stranieri
Un momento d’oro per gli investimenti immobiliari a Milano, uno studio presentato ieri nel capoluogo lombardo, svela che la metà degli investitori è straniera.

Milano è sempre stata una città molto interessante sotto il profilo degli investimenti, soprattutto provenienti dall’estero. La conferma arriva da un recentissimo studio che svela che negli ultini due anni sono stati registrati investimenti immobiliari per oltre quattro miliardi di euro, la metà dei quali provenienti da soggetti istituzionali stranieri, che rappresenta il 50 per cento di quanto investito su tutto il territorio nazionale.

Gli investimenti degli italiani, invece, ammontano a oltre due miliardi, un terzo degli investimenti nel Paese. A dirlo è lo studio presentato ieri all’ombra della Madonnina a margine dell’evento Milano challenger ‘sul podio d’Europa’, organizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Vittoria Assicurazioni. Per l’occasione è stato presentato anche il Rapporto 2017. Mercato immobiliare di Milano e area metropolitana.

Nel rapporto viene evidenziato che tra il 2014 e il 2018 gli investimenti immobiliari su Milano supereranno complessivamente i 15 miliardi, e l’impatto sul pil della città sarà di quasi 50 miliardi. Sempre secondo lo studio, ci sono ancora più di quindici milioni di metri quadri da riprogettare, che, secondo le stime potrebbero generare al 2030 circa 20 miliardi di valore.

Un ruolo molto importate lo svolge l’attrattività del capoluogo lombard., Nello studio si legge che Milano è in aperta competizione con molte città europee, fra cui Monaco, primo in classifica, seguono Stoccarda, Parigi e Londra, fatica a salire la città eterna che si posiziona solo in sedicesima posizione.

Nonostante gli importanti risultati ottenuti da Milano, non tutti sono soddisfatti, non certo per il successo del capoluogo lombardo, ma per quello che rappresenta, vale a dire la debolezza di altre città italiane che non riescono a risalire.

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, è convinto che tutto questo non vada bene e commenta i risultati dello studio: “Milano non deve essere sola, il 50 per cento degli investitori esteri a Milano non va bene. Cioè va bene per il mercato di Milano ma non va bene per il Paese. Abbiamo bisogno che investimenti vadano anche in altre città e anche in altri settori. Va bene essere sul podio, ma non se si è soli. Perché vuol dire che non c’è la squadra, e la squadra è il Paese: questo è il vero limite. Dobbiamo pensare che Milano è una ‘punta’ di eccellenza ma la lancia non c’è: manca Roma, le altre città sono deboli, non c’è la politica per far arrivare il post Brexit a risultati”.