Preparazione amministratori di condominio: Uni e Anaci si accordano

Preparazione amministratori di condominio Uni e Anaci si accordano
Nuove disposizioni sulla preparazione amministratori di condominio, Uni e Anaci si accordano per incoraggiare la normazione nazionale e diffondere la cultura normativa.

L’obiettivo è quello di aumentare l’autorevolezza degli amministratori condominiali nell’ambito della normazione nazionale e consentire una diffusione ancora più ampia della cultura normativa, per questo Uni (Ente italiano di normazione) e Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) hanno firmato un importante accordo.

L’intesa ha origine dai lavori di aggiornamento della norma UNI 10801:2016 “Attività professionali non regolamentate – Amministratore di condominio – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.

La necessità è di dare più importanza al ruolo di amministratore di condominio, permettendo loro una maggiore presenza nel mondo della normazione nazionale, soprattutto per quanto concerne quelle tecniche riguardanti il settore immobiliare, dell’impiantistica, dei servizi abitativi. Ventilata l’ipotesi da parte di Anaci, di nominare propri esperti nei gruppi di lavoro che mettono a punto le norme tecniche Uni.

L’accordo, siglato dai presidenti Piero Torretta (Uni) e Francesco Burrelli (Anaci), va oltre gli aspetti tecnici avendo cura di quella cultura della normazione che significa qualità, sicurezza, rispetto ambientale e prestazioni certe.

Francesco Burrelli, presidente di ANACI, ha spiegato: “Oggi la figura dell’amministratore è più complessa di un tempo, per cui la sua preparazione deve comprendere vari settori, dalla casa, al condominio, alla città, al risparmio energetico e deve confrontarsi continuamente con nuove leggi e normative, che regolano il contesto in cui si colloca il condominio. Ecco perché è fondamentale il nostro accordo con UN, che ci offre, di fronte a tutti i nostri interlocutori, una autorevolezza ancora più solida. Del resto, in base a una recente sentenza della Cassazione, anche le società possono adesso amministrare i condomini, per cui il mercato cui facciamo riferimento è sempre più ampio e variegato. Inoltre diventa sempre più importante, per una buona gestione dell’attività, anche il supporto dei proprietari e degli inquilini. Il nostro obiettivo, più facilmente raggiungibile dopo questa intesa, è quello di sviluppare una cultura sociale molto ampia del condominio, da opporre alla conflittualità che spesso ne caratterizza la vita”.

Pietro Torretta, Presidente UNI, aggiunge: “Un amministratore condominiale che faccia propri i principi e i valori della normazione tecnica può offrire un servizio qualitativamente superiore ai condomìni gestiti. Comunicando efficacemente la loro conformità alle norme UNI – e penso agli ascensori, agli impianti antincendio, ai serramenti – riuscirà a farli percepire come una garanzia di buon funzionamento, di ottimale conservazione e di aumento di valore per l’immobile, che spesso costituisce l’investimento più importante di una vita”.

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