Ripresa del mercato immobiliare: scettica Confedilizia è solo parziale

Ripresa del mercato immobiliare scettica Confedilizia è solo parziale
Non smentisce la ripresa del mercato immobiliare Confedilizia, ma sottolinea che si tratta di un recupero parziale che ancora non recupera le perdite subite.

L’entusiasmo mostrato per i dati che parlano di una ripresa del mercato immobiliare, non convincono pienamente Confedilizia, la confederazione italiana proprietà edilizia, che commenta i risultati del Rapporto Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e Abi: “sicuramente i segnali di recupero indicati nel rapporto ci sono, però si tratta solo di un parziale recupero soprattutto rispetto alle tante perdite avute”.

A dirlo è il presidente della Confederazione, Giorgio Spaziani Testa, qualcosa si muove, dunque, ma la ritrovata vivacità del mercato immobiliare italiano non è sufficiente a coprire le forti perdite subite negli ultimi anni di crisi economica. L’Agenzia delle Entrate unitamente ad Abi segnalano un rialzo nello scorso anno pari al +18,9 per cento delle compravendite con oltre 534.000 abitazioni vendute.

Giorgio Spaziani Testa aggiunge un commento anche sul numero di compravendite “siamo ancora ben lontani non solo da quelle del 2007, e quindi prima della crisi, ma anche rispetto all’era pre Imu e Tasi”, aggiungendo che questo recupero “rischia di non proseguire, visto che nel 2016 c’erano tutte le condizioni migliori che ci potessero essere in termini di mutui, discesa dei prezzi e manovra della Bce”.

Inoltre, il presidente evidenzia che i risultati dall’Agenzia delle Entrate e Abi che riguardano le compravendite sono “tutti acquisti di abitazioni principali, ossia di quei soggetti che avevano rinviato per molto tempo l’acquisto confidando nella discesa dei prezzi, manca del tutto il mercato degli investimenti e delle seconde case in cui bisogna intervenire con una fiscalità più saggia”.

Non è la prima volta che Confedilizia è intervenuta sui segnali positivi lanciati dal mercato immobiliare. Negli scorsi mei aveva, infatti, precisato che i dati diffusi all’epoca dall’Agenzia delle Entrate, non erano altro che la dimostrazione di quanto il mercato immobiliare stia ancora attraversando un periodo di crisi. Nel 2016, le compravendite sono state inferiori di circa il 25 per cento (-24,92 per cento) rispetto al 2008, l’anno immediatamente precedente alla crisi finanziaria mondiale, e di circa il 14 per cento rispetto al 2011, ultimo anno prima che iniziasse la ipertassazione patrimoniale Imu-Tasi.

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