Acquisti casa con il mutuo: oltre 245 mila nello scorso anno.

Acquisti casa con il mutuo oltre 245 mila nello scorso anno
Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate gli acquisti casa con il mutuo hanno superato lo scorso anno quota 245.000, la somma media del prestito richiesto è di circa 120 mila euro con una durata media di 22,5 anni.

Potrebbe essere una buona notizia che conferma la ripresa del mercato immobiliare italiano, gli acquisti casa con il mutuo ipotecario, infatti, sono aumentati riuscendo a superare lo scorso anno la soglia di 245.000 operazioni bancarie, segnando il 27,3 per cento in più rispetto al 2015, quando si erano attestate a 193.350.

Sono i dati riportati dal Rapporto Immobiliare residenziale 2017, realizzato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi. Secondo quanto specificato nel rapporto, la zona del Nord ovest è quella che investe maggiormente con una quota di acquisti effettuati ricorrendo all’erogazione di un mutuo ipotecario, vale a dire il 36,7 per cento del totale di tutto il territorio nazionale.

Gli italiani cambiano abitudini sia per quanto riguarda l’importo richiesto sia per la durata del mutuo ipotecario. La quota media richiesta agli istituti bancari per l’acquisto di un’abitazione, si avvicina ai 120 mila euro, fino a raggiungere il capitale massimo di 153.000 euro nei capoluoghi del Centro Italia. La durata media del mutuo è sostanzialmente stabile a 22,5 anni, distribuita in modo poco omogeneo tra le aree del Paese. Cala l’importo della rata mensile da rimborsare alle banche che passa dai 592 euro del 2015 agli attuali 570.

Secondo i dati evidenziati nel Rapporto dell’Agenzia delle Entrate ed Abi, il tasso d’interesse applicato sui mutui ipotecari dalle banche, lo scorso anno sono ancora calati di 0,44 punti percentuali, portandosi al 2,31 per cento. I tassi medi sono più elevati nelle regioni del Sud Italia con il 2,56 per cento), spostandosi nel Centro si riscontra il 2,46 per cento, quelli più bassi si registrano nelle regioni del Nord (2,18 per cento).

Anche Crif si era espressa sull’andamento dei mutui ad aprile: “il numero di interrogazioni sul Sistema di informazioni Creditizie di Crif relative a richieste di nuovi mutui e surroghe (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) da parte delle famiglie italiane ha registrato una flessione del -16,1 per cento rispetto allo stesso mese del 2016: si tratta del più pesante calo di richieste degli ultimi cinque anni. E dire che il 2017 era iniziato con una performance complessivamente positiva, se confrontata con un 2016 di grandi volumi, caratterizzato ancora dalla spinta delle surroghe”.

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