Detrazione per acquisto case classe A o B: chiarimenti delle Entrate

Detrazione per acquisto case classe A o B chiarimenti delle Entrate
Ulteriori chiarimenti sulle detrazione per acquisto case classe A o B che non si applica ad eventuali acconti versati nel 2015.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità di detrazioni per l’acquisto di case in classe A o B a quella del 50 per cento sull’acquisto di un immobile ristrutturato. Le spiegazionii sono contenute nella Guida alla dichiarazione dei redditi (Circolare 7/E/2017).

Acquistando case in classe A o B, direttamente dalle imprese di costruzione o di ristrutturazione si può accedere alla detrazione Irpef del 50 per cento dell’Iva pagata. Per fare un esempio, se per acquistare un immobile con destinazione di abitazione principale,si spendono 200mila euro, l’iva al 4 per cento sarà di 8.000 euro, dunque, la detrazione Irpef ammonterà a 4.000 euro.

Si può anche effettuare un acquisto congiunto all’abitazione ad ata efficienza energetica, e delle sue pertinenze (cantina o garage), il calcolo della detrazione del 50 per cento dell’Iva andrà calcolata sull’ammontare dell’intero acquisto, quindi non solo su quanto pagato per l’abitazione, ma su quello complessivo, incudendo le pertinenze.

Fondamentale, per poter usufruire delle detrazioni, è che l’acquisto di case in classe energetica A o B e le pertinenze sia congiunto e chiaramente specificato nel rogito.

Per acquisti all’interno di un edificio interamente ristrutturato dall’impresa il contribuente potrà usufruire della detrazione del 50 per cento dell’Iva pagata, oltre alla detrazione del 50 per cento spettante sul 25 per cento del prezzo di acquisto dell’immobile.

E’ uno dei casi previsti dae normative vigenti in campo di detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia, che prevede una detrazione del 50 per cento, su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, per l’acquisto di fabbricati a uso abitativo ristrutturati. L’acquisto dovrà essere effettuato entro 18 mesi dalla fine dei lavori, che devono essere stati eseguiti sull’intero edificio e svolti da imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie.

L’Agenzia delle Entrate precisa che per il cumulo, il bonus ristrutturazioni va calcolato al netto del 50 per cento dell’Iva, per cui ci si è già avvalsi dell’agevolazione.

La detrazione è suddivisa in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi. L’agevolazione è valida dal 2016 e non si può applicare ad eventuali acconti versati nel 2015, neanche se riferiti ad un rogito stipulato nel 2016.