Spese condominiali non pagate: aumentano i condòmini morosi

Spese condominiali non pagate aumentano i condòmini morosi
Sempre più frequenti le quote di spese condominiali non pagate, aumentano le morosità degli italiani che non riescono a pagare le rate nonostante il rischio di decreti ingiuntivi.

Aumentano le morosità per le spese condominiali non pagate, nonostante si dica che l’Italia è in ripresa, i fatti dicono ben altro, gli italiani fanno fatica ad andare avanti e, sempre più frequentemente, si accantonano spese che si pensa possano attendere.

L’analisi di Confabitare (Associazione dei proprietari immobiliari) fa il punto della situazione evidenziando che lo scorso anno è aumentata la quota dei condòmini che sospende il pagamento delle spese condominiali, una crescita accentuata soprattutto a Bologna e Roma (+33 per cento).

Se fino a qualche anno fa non c’erano grandi conseguenze per il mancato pagamento delle spese condominiali, tranne qualche sollecito di pagamento, per poi appesantire di ulteriori spese gli altri condòmini, con l’entrata in vigore delle nuove norme di condominio, approvate il 18 giugno 2013, l’amministratore di condominio è tenuto a recuperare i mancati incassi ricorrendo anche ad un decreto ingiuntivo nei confronti dei condòmini morosi.

In un momento di crisi, come docevamo, si cerca di rimandare le spese che apparentemente non creano conseguenze immediate ma, se per difficoltà economiche si sospende il pagamento del canone di affitto, rischiando lo sfratto da parte del proprietario, diverso è il discorso della sospensione del pagamento delle spese condominiali.

I dati confermano che lo scorso anno questo fenomeno si è affermato in tutta Italia. Confabitare, Associazione proprietari immobiliari, ha condotto un’accurata analisi dalla quale emerge che le percentuali di morosità sono incrementate. Il periodo preso in esame è proprio tutto lo scoro anno, dall’1 gennaio al 31 dicembre 2016, analizzando tutti i capoluoghi di provincia in Italia rispetto all’anno precedente.

In testa alla classifica troviamo Bologna con un + 33,8 per cento seguita da Roma con +33 per cento, seguita Napoli con +32,7 per cento, Torino +31,8 per cento, Milano +30 per cento, Catania +29,6 per cento, Firenze +28 per cento, Genova +26,5 per cento, Cagliari +24,8 per cento, Palermo registra + 23,7 per cento e Bari +22,6 per cento, seguono Padova con +21,3 per cento, fanalino di coda Venezia con +19 per cento.

Qualcuno approfitta della situazione ma, in realtà, il fenomeno si sta diffondendo sempre di più. L’importo medio nazionale delle morosità è di euro 1250,00 a nucleo familiare.