Regione Lombardia respinge richiesta proroga dei limiti di trasmittanza

Regione Lombardia respinge richiesta proroga dei limiti di trasmittanza
Regione Lombardia respinge richiesta proroga dei limiti di trasmittanza
Regione Lombardia respinge richiesta proroga dei limiti di trasmittanza. “Dal 1° gennaio 2017 i cittadini lombardi saranno discriminati rispetto a tutti gli altri italiani” (Unicmi).

Lo ha confermato la Direzione Generale ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile – Energia, Reti tecnologiche e Gestione Risorse di Regione Lombardia, con una comunicazione inviata a Unicmi. In Lombardia dal 1° gennaio 2017 dovranno essere applicati i limiti di trasmittanza previsti con decreto n.6480/2015.

Si legge nella nota del Direttore Armando De Crinito indirizzata al Direttore generale di Unicmi. Pietro Gimelli “pur comprendendo le motivazioni della Sua richiesta, devo farLe presente che le criticità che alcune imprese possono avere ancora con le loro linee produttive si pongono in contrasto con le aspettative delle imprese che hanno fatto uno sforzo per adeguarsi ai requisiti prestazionali approvati con decreto 6480/2015, in attuazione della dgr 3868/2015. Un rinnovo della proroga in questione sarebbe un torto nei confronti di queste ultime e renderebbe sempre meno credibile ogni nuova disposizione normativa regionale.

Non credo, inoltre, che l’applicazione dei limiti di trasmittanza disposti con il suddetto decreto penalizzi i cittadini lombardi, dal momento che il ritorno a un solo valore prestazionale, senza scadenze temporali intermedie, darà loro maggiori certezze rispetto alla qualità dei serramenti da installare.

Ciò consentirà di rendere pienamente effettiva la volontà regionale di anticipare l’entrata in vigore dei requisiti di efficienza energetica degli edifici.

Per le motivazioni di cui sopra, ritengo opportuno soprassedere alla Vs. richiesta e confermare che dal 1° gennaio 2017 dovranno essere applicati i limiti di trasmittanza disposti con decreto n.6480/2015”.

Il commento di Unicmi
L’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’involucro e dei serramenti “prende atto che a partire dal 1° gennaio 2017 i cittadini lombardi saranno discriminati rispetto ai cittadini delle altre 19 regioni italiane in merito all’accesso alle detrazioni del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici”.

Unicmi ricorda di avere formulato negli scorsi giorni all’Assessore Terzi e al Direttore De Crinito “una richiesta di proroga di un anno del Provvedimento Regionale emesso a valle della seduta n. 141 del 20 novembre 2015, a fronte della proroga fino al 31 dicembre 2017 delle detrazioni del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica negli edifici. Per tutto il 2016 il provvedimento emesso da Regione Lombardia ha consentito – nell’ambito degli interventi di sostituzione dei serramenti che si configurano, ai sensi di legge, nella riqualificazione energetica – di continuare ad installare serramenti con prestazione di isolamento termico allineata ai valori limite previsti a livello nazionale per ottenere le detrazioni fiscali del 65%, evitando così la penalizzazione dei cittadini lombardi rispetto a quelli delle altre Regioni a causa dell’imposizione di limiti di isolamento termico più severi rispetto alle disposizioni legislazioni nazionali”.

Ma nel 2017 “non sarà più così. La decisione da parte di Regione Lombardia di non prorogare di un anno il provvedimento emesso nel 2015 – afferma Unicmi – crediamo sia in contraddizione proprio con l’intento del provvedimento stesso, che non era quello di mettere in grado l’industria di adeguarsi ai nuovi limiti di trasmittanza, ma quello di sanare una disparità fra i cittadini lombardi e gli altri italiani”.

Secondo Unicmi “Il nuovo scenario penalizzerà la filiera produttiva lombarda dei serramenti (molto presente con decine di produttori di sistemi e con centinaia di PMI) che dovrà orientare le proprie linee produttive in maniera differente per il solo mercato lombardo ma soprattutto assume una valenza estremamente negativa per i cittadini lombardi che, a differenza degli altri cittadini italiani, saranno costretti ad orientare la domanda verso prodotti realizzati ad hoc per questo mercato. Inoltre questo scenario comporterà una difficoltà comunicazionale enorme verso gli operatori di mercato e i consumatori riguardo alle modalità di accesso alle detrazioni del 65%, rischiando di depotenziare questo strumento che negli ultimi 10 anni ha consentito un significativo rimpiazzo di serramenti energivori con infissi comunque molto performanti”.

Unicmi “apprezza molto l’impegno di Regione Lombardia di porsi all’avanguardia rispetto alle tematiche dell’edilizia sostenibile, tematiche che fanno parte del dna di Unicmi stessa e dei suoi Soci, ma ritiene che un’anticipazione su questo fronte possa produrre più danni rispetto ai benefici auspicati”.

Per questi motivi l’Unione ha inviato “una comunicazione urgente al Presidente della Giunta di Regione Lombardia Roberto Maroni finalizzata a trovare una soluzione per evitare discriminazioni a carico dei cittadini lombardi”.

Fonte: CasaeClima

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