Adempimenti dichiarativi 2017: online la bozza del “pacchetto” Iva

Adempimenti dichiarativi 2017: online la bozza del “pacchetto” Iva

Adempimenti dichiarativi 2017: online la bozza del “pacchetto” Iva
Adempimenti dichiarativi 2017: online la bozza del “pacchetto” Iva. Sul sito delle Entrate, i “prototipi” dei modelli “ordinario”, base e 74-bis, per il periodo d’imposta 2016.

Le principali novità dei modelli pubblicati in anteprima, con relative istruzioni, sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal 23 dicembre sono disponibili, online, le bozze dei modelli Iva/2017, Iva Base/2017 e Iva 74-bis. Dal 2017 non si potrà più inviare la dichiarazione Iva in forma unificata insieme a quella dei redditi, ma andrà presentata in forma autonoma, entro il 28 febbraio.

Tuttavia, anche se la dichiarazione Iva non può più confluire nel modello Unico, è possibile versare il saldo annuale dell’imposta entro il termine di pagamento delle somme che risulta dalla dichiarazione dei redditi, ovvero dal 2017, il 30 giugno, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al termine ordinario del 16 marzo (articolo 7-quater, comma 20, del Dl 193/2016). Il termine di presentazione è fissato al 28 febbraio solo per il 2017, dal 2018 la scadenza è fissata al 30 aprile.

Alcune principali novità: integrative a favore

È stato istituito il nuovo quadro VN per indicare il credito derivante dal minor debito o dal maggior credito scaturito dalle dichiarazioni integrative presentate ai sensi del nuovo comma 6-bis dell’articolo 8, Dpr 322/1998, introdotto dal collegato fiscale alla legge di bilancio 2017.

Regimi opzionali
Nel rigo VO33 è stata introdotta la casella per comunicare la revoca dell’opzione per il regime ordinario dell’Iva, esercitata relativamente al 2015 da parte dei contribuenti che, per il 2016, hanno preferito il regime forfetario per professionisti e da imprese “di ridotte dimensioni”, come previsto all’articolo 1, commi da 54 a 89, legge 190/2014.

Al rigo VO34, tre nuove caselle per comunicare, rispettivamente:
• l’opzione per il regime ordinario, a partire dal 2016, da parte dei contribuenti che negli anni precedenti si sono avvalsi del regime dei “nuovi minimi” (articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011);
• la revoca dell’opzione per il regime ordinario da parte di coloro che nel 2014, in presenza dei requisiti di accesso al regime dei “nuovi minimi”, non se ne sono avvalsi e accedono, dal 2016, al regime forfetario;
• la revoca dell’opzione per l’adesione dal 2015 al regime dei “nuovi minimi” da parte dei soggetti che, dal 2016, accedono al regime forfetario.

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