Termoregolazione nei condomìni al 31 dicembre: Confedilizia al Governo

Termoregolazione nei condomìni al 31 dicembre: Confedilizia al Governo
Termoregolazione nei condomìni al 31 dicembre: Confedilizia al Governo
Termoregolazione nei condomìni al 31 dicembre: Confedilizia al Governo; scade il termine, molti edifici non sono in regola, urge un intervento ad evitare pesanti sanzioni.

Il prossimo 31 dicembre scade il termine entro il quale nei condomìni occorre installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, dopo l’obbligatoria e complessa verifica effettuata a priori che tale installazione determini a tutti gli effetti l’efficienza dei costi e il risparmio energetico. Lo ricorda Confedilizia, segnalando che in molti edifici non è stato ancora possibile adempiere a quanto imposto dalla legge a causa del ritardo con il quale è stato approvato il decreto che ha modificato le regole applicabili e anche perché è stato impossibile, materialmente, per le imprese, soddisfare le numerose richieste.

Con il conseguente rischio – nei confronti di moltissimi proprietari di casa – di vedersi applicare forti sanzioni, che vanno da 500 a 2.500 euro per ciascuna unità immobiliare. Per questo motivo, Confedilizia, che già da mesi ha segnalato il problema – in una lettera al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – rileva che la situazione venutasi a creare renderebbe necessaria una proroga del termine attualmente previsto. Tuttavia, poiché il termine del 31 dicembre è imposto dalla normativa europea, occorre individuare una strada che consenta di superare eventuali obiezioni della Commissione. Quel che è certo – conclude Confedilizia – è che va trovata una soluzione per un problema che sta creando forte allarme nelle famiglie.

Qualche mese fa Confedilizia, in vista della scadenza del prossimo 31 dicembre, chiedeva di rinviare di un anno l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente in caso di inadempienza all’obbligo di introdurre nei condomìni sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, per dare ai proprietari più tempo per adeguarsi.

Poiché la normativa europea impone sia il termine del 31 dicembre sia l’applicazione di sanzioni, diceva all’epoca Confedilizia, una strada percorribile potrebbe essere quella di prorogare di un anno le misure delle sanzioni previste e, per il 2017, sostituirle con importi ridotti, nell’ordine del 5/10 per cento della misura più bassa oggi fissata. Ciò – se accompagnato da un atteggiamento degli organi preposti ai controlli consapevole delle gravi difficoltà determinatesi, non imputabili ai cittadini – consentirebbe a proprietari e amministratori di condominio di affrontare più serenamente il problema.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.