Lavori condominiali: nuova comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Lavori condominiali: nuova comunicazione all’Agenzia delle Entrate
Lavori condominiali: nuova comunicazione all’Agenzia delle Entrate
Lavori condominiali: nuova comunicazione all’Agenzia delle Entrate, per via telematica entro il 28 febbraio di ogni anno, dei dati relativi alle spese sostenute nel 2016.

Gli amministratori di condominio dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate, entro il 28 febbraio 2017 e per via telematica, una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sostenute nel 2016 dal condominio per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, oltre che per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare le parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Nella comunicazione dovranno essere indicate anche le quote di spesa addebitate ai singoli condòmini, ma non vanno riportati i rimborsi già contenuti nelle certificazioni uniche dei sostituti d’imposta. Il nuovo adempimento, segnalato da Confedilizia, è previsto da un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° dicembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 296 del 20 dicembre scorso e serve per l’elaborazione delle dichiarazione precompilata 2017.

Per quanto riguarda le modalità tecniche per l’invio delle informazioni per via telematica, si dovrà attendere un successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Come per altre tipologie di informazioni precedenti, il provvedimento stabilisce, per gli amministratori di condominio, l’obbligo di comunicare questi dati in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio di ogni anno, con riferimento alle spese sostenute nel corso dell’anno precedente.

Nella dichiarazione precompilata 2017 si dovranno indicare anche i dati relativi ai rimborsi delle tasse universitarie. Non vanno riportati i dati trasmessi dalle università Vale anche per gli enti (diversi dagli atenei, già tenuti all’adempimento, ai sensi del decreto Mef 13 gennaio 2016), l’obbligo di comunicare i dati in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio di ogni anno.

Per quanto riguarda i rimborsi delle spese universitarie, gli enti regionali e provinciali per il diritto allo studio, ad esempio, che riscuotono la relativa tassa regionale, concedendo l’esonero dal pagamento in presenza di determinate condizioni, si trovano a dover rimborsare – per intero o in parte – le somme versate. Pertanto, questi enti, per ciascun iscritto, dovranno comunicare l’importo erogato nell’anno precedente e indicare l’anno nel quale è stata sostenuta la spesa restituita.

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