Tasso di interesse legale dimezzato da gennaio 2017

Tasso di interesse legale dimezzato da gennaio 2017
Tasso di interesse legale dimezzato da gennaio 2017
Tasso di interesse legale dimezzato da gennaio 2017: in Gazzetta 14 dicembre 2016 il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 7 dicembre 2016.

Tasso di interesse legale dimezzato da gennaio 2017, come stabilito dal decreto 7 dicembre 2016 del ministero dell’Economia e delle Finanze, recante “Modifica del saggio di interesse legale” e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 2016.

Il Decreto, infatti, fissa a partire dal 1° gennaio 2017 la misura del saggio degli interessi legali allo 0,1 per cento, in base a quanto previsto all’articolo 2, comma 185 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che demanda al Ministro dell’economia e delle finanze la facoltà di modificare la misura del saggio degli interessi legali sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno.

Come avviene l’aggiornamento
L’aggiornamento avviene sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto dell’inflazione registrata nel periodo. Il saggio degli interessi legali, da gennaio 2017, diminuisce ancora, dimezzandosi dallo 0,2 del 2016 allo 0,1 per cento.

I risvolti
La variazione ha risvolti di varia natura, anche fiscali, ad esempio in fase di determinazione delle somme da versare quando si ricorre al ravvedimento operoso. Infatti, quando si ricorre al ravvedimento, questo saggio dovrà essere considerato per conteggiare gli interessi dovuti: vanno calcolati giornalmente, tenendo conto del fatto che il tasso da applicare potrebbe non essere unico, ma potrebbe cambiare in base a quello in vigore nei diversi periodi. Infatti, negli ultimi anni, è stato modificato puntualmente: dal 1° gennaio 2017, sarà pari allo 0,1%; nel 2016, era lo 0,2%; nel 2015, lo 0,5%; nel 2014, l’1%; negli anni 2013 e 2012, il 2,5 per cento.
L’aggiornamento annuale è previsto dall’articolo 1284, primo comma, del codice civile, secondo cui la percentuale deve essere rivista “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno”. Come precisato in apertura.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.