Regolamento Ecodesign per le caldaie: chiarimenti da ANIMA

Regolamento Ecodesign per le caldaie: chiarimenti da ANIMA
Regolamento Ecodesign per le caldaie: chiarimenti da ANIMA
Regolamento Ecodesign per le caldaie: dal 26 settembre 2015 non è più possibile immettere sul mercato caldaie a gas e/o a gasolio di potenza fino a 400Kw.

Regolamento Ecodesign per le caldaie: in base al Regolamento UE N. 813/2013 del 2 agosto 2013, dal 26 settembre 2015 è vietato immettere sul mercato caldaie a gas e/o a gasolio di potenza fino a 400kW, i cui valori di efficienza media stagionale (parametro Etas) siano inferiori a 86%. Il nuovo parametro è riferito al potere calorifico superiore e tiene conto anche dei consumi totali (elettrici e gas) di una caldaia nell’arco di una stagione tipo e consente, quindi, una più corretta caratterizzazione energetica del prodotto rispetto al passato*.

A più di un anno dall’entrata in vigore del Regolamento UE N. 813/2013 del 2 agosto 2013 sulla progettazione ecocompatibile degli apparecchi del riscaldamento, Anima sottolinea un aspetto di grande importanza per le relazioni commerciali all’interno della filiera: in violazione del Regolamento UE, sono state riscontrate sul mercato attività commerciali che promuovono la vendita di caldaie convenzionali a camera stagna che, come noto, non raggiungono i limiti minimi fissati dal Regolamento.

Pertanto, dal settembre 2015, tali caldaie non possono più essere immesse sul mercato in quanto in violazione della normativa comunitaria. Tuttavia, sempre in base al Regolamento Ecodesign per le caldaie, le caldaie convenzionali a camera stagna immesse sul mercato prima del 26 settembre 2015 potranno continuare ad essere installate senza limiti di tempo, dopo tale data le caldaie convenzionali a camera stagna e quelle a camera aperta a tiraggio forzato non possono più essere prodotte per essere commercializzate nel mercato dell’Unione europea.

Sanzioni
Il decreto legislativo del 16 febbraio 2011, N. 15 di attuazione della direttiva quadro sulla progettazione ecocompatibile e il decreto legislativo del 28 giugno 2012, N. 104, di attuazione della direttiva quadro sull’etichettatura energetica, prevedono sanzioni, fino a 150.000 euro per i diversi attori della filiera che violano le disposizioni del Regolamento UE. Pertanto queste vendite possono avere spiacevoli conseguenze per venditori e acquirenti.

È consentita la deroga ai valori di efficienza media stagionale solo per le caldaie di tipo B1 a camera aperta, che possono continuare ad essere immesse sul mercato, ma il fabbricante ha l’obbligo di indicare all’installatore che tali caldaie possono essere installate esclusivamente se allacciate a canne collettive ramificate, presenti in edifici esistenti; pertanto l’installatore avrà la sarà responsabilità di rispettare le indicazioni ricevute.

Anche Assotermica, che rappresenta i fabbricanti di apparecchi e componenti per impianti termici, e ANGAISA, in qualità di Associazione nazionale di categoria dei distributori idrotermosanitari, si stanno attivando per prevenire le violazioni e garantire la trasparenza del Mercato, tutelando l’interesse dell’intera collettività e, come previsto dal Codice Etico ANGAISA, anche è per la salubrità dell’ambiente in cui si vive e si opera, “nell’ambito di un progresso economico ecologicamente sostenibile”.

*Si precisa che…
L’efficienza media stagionale non deve essere confusa con i valori di rendimento a carico totale o parziale e neppure con la classificazione a stelle di rendimento: si tratta di strumenti che fino a poco tempo fa venivano utilizzati per definire le performance energetiche delle caldaie.

Fonte: CasaeClima

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