Indagine Tecnoborsa 2016: mercato immobiliare a Roma:

Indagine Tecnoborsa 2016 mercato immobiliare a Roma
Indagine Tecnoborsa 2016 mercato immobiliare a Roma
Indagine Tecnoborsa 2016: nel biennio 2014-2015: su 650 famiglie romane intervistate, il 4,9% ha acquistato un’abitazione, un valore superiore alla media italiana che è del 3,4%”.

L’Indagine Tecnoborsa 2016 è stata condotta dal Centro Studi sull’Economia Immobiliare-CSEI. Ne emerge che su 650 famiglie intervistate, il 4,9% ha acquistato un’abitazione (valore superiore alla media italiana del 3,4%). Per le famiglie romane, al primo posto viene l’acquisto dell’abitazione principale (59,4%); al secondo posto l’acquisto per un investimento (18,8%), al terzo posto la seconda casa per parenti prossimi (15,6%). In calo il trend dell’acquisto di casa vacanze (6,3%).

Dall’Indagine Tecnoborsa 2016 un focus sul mercato immobiliare a Roma e, nello specifico, sulle tendenze principali degli acquirenti: chi ha acquistato l’abitazione principale ha posto maggiore attenzione, nella scelta dell’immobile, al prezzo (47,4%), alla vicinanza ai parenti prossimi (31,6%) e, a parità di prezzo, alla dimensione e alla vicinanza a servizi e aree commerciali (26,3%).

A seguire, ma con un certo divario, la vicinanza dei trasporti pubblici e al luogo di lavoro, tranquillità della zona e ubicazione in zone vicine alle principali arterie di comunicazione, facilità di parcheggio, ubicazione in zona centrale, vicinanza di aree verdi, infine comfort e qualità delle rifiniture.

Per quanto riguarda le caratteristiche degli immobili, il 53,1% di coloro che hanno acquistato un’abitazione nel biennio 2014-2015 ha preferito il box e/o il posto auto riservato; il 50% il riscaldamento autonomo; il 34,4% la terrazza/balcone; il 31,3% la cantina e/o la soffitta; il 25% ha chiesto invece l’ascensore condominiale e/o il giardino di pertinenza; il 18,8% il giardino condominiale; infine, il 9,4% il servizio di portierato.

Per quanto riguarda lo stato dell’immobile, le abitazioni più acquistate sono state quelle abitabili (46,9%), a seguire quelle nuove (28,1%), quelle da ristrutturare (15,6%), meno richieste le soluzioni ristrutturate (9,4%).

Il 4,9% degli intervistati ha venduto almeno un’abitazione nel biennio 2014-2015: un valore sopra la media del 2,1% del totale Italia. Andando alle motivazioni di chi ha venduto un’abitazione, al primo posto la vendita è sempre stata per sostituzione dell’abitazione principale (71,9%; a seguire con notevole distacco il bisogno di liquidità (15,6%) motivazione in calo rispetto al passato; al 6,3% sono coloro che hanno venduto per acquistare una casa per le vacanze o per parenti prossimi. Nessuno ha venduto per effettuare investimenti finanziari e/o immobiliari.

Per quanto riguarda le locazioni, il 3,2% degli intervistati romani ha preso in affitto un immobile nel biennio considerato, mentre il 4,2% dei proprietari, nel biennio 2014-2015, ha concesso in affitto un’abitazione per un lungo periodo: in entrambi i casi sono valori in crescita.

Così Valter Giammaria, Presidente di Tecnoborsa: “A Roma, nel biennio 2014-2015, su 650 famiglie intervistate, il 4,9% ha acquistato un’abitazione, un valore superiore alla media italiana che è del 3,4%”. “Per quanto riguarda le vendite avvenute nel biennio 2014-2015 – ha sottolineato il Presidente – queste hanno riguardato prevalentemente le abitazioni principali per il 59,4% di coloro che hanno venduto, fenomeno fortemente in crescita rispetto al passato; al secondo posto c’è chi ha venduto le seconde case tenute per parenti prossimi, al 9,4%, anche se è sceso molto rispetto al 2014; a seguire ci sono coloro che hanno ceduto le abitazioni destinate alle vacanze per il 6,3% e, anche in questo caso, c’è stato un calo decisamente rilevante dei valori”.

E per quanto riguarda i mutui, il Presidente di Tecnoborsa ha sottolineato che: “Tra coloro che hanno acquistato una casa, il 50% ha fatto ricorso a un finanziamento o a un mutuo, valore leggermente in crescita rispetto alla precedente rilevazione”.

Quanto ai canali utilizzati dall’Indagine Tecnoborsa 2016 per il finanziamento, dalle risposte fornite dalle famiglie campione di Roma è risultato che il 25% si è recato presso la propria banca; il 31,3% si è rivolto ad altri istituti di credito; il 18,8% tramite altri canali specializzati; il 12,5%, a parità di punteggio, ha ottenuto il mutuo on-line o attraverso un’agenzia immobiliare. Inoltre, l’81,3% delle famiglie che hanno acceso un mutuo negli ultimi due anni ha impegnato fino al 30% del proprio reddito annuo per il pagamento delle rate: questo fattore sta ad indicare una certa cautela sia da parte dell’istituto erogante che da parte delle famiglie; il restante 18,8% ha impegnato per la rata dal 30% al 40% del proprio reddito; nessuno è andato oltre il 40%.

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