Mutui: casa alle banche dopo 18 rate non pagate

Mutui, la casa alle banche dopo 18 rate non pagate
Mutui, la casa alle banche dopo 18 rate non pagate
In base alle modifiche apportate al decreto legislativo che recepisce la direttiva 2014/17/UE sui mutui, la casa del titolare passerà alle banche dopo 18 rate non pagate. Le nuove regole si applicano ai contratti nuovi.

In base alle nuove regole, che però si applicheranno solo ai nuovi mutui, le banche potranno entrare in possesso della casa del titolare del mutuo inadempiente dopo 18 rate non pagate, anche non consecutive, non più dopo 7 rate. Comunque, la clausola di inadempimento è facoltativa e la banca non potrà imporla a chi sottoscrive un mutuo. Le regole riguardano i nuovi mutui e non interesseranno neppure le surroghe.

Il commento Fiaip
Fiaip si riserva di analizzare il testo ufficiale e le modifiche che i relatori di maggioranza hanno annunciato prima di esprimere un giudizio complessivo sulla questione. Comunque, plaude al Governo sulle 18 rate, ma ora, dice, deve vietare alle banche la vendita di immobili mediante proprie agenzie immobiliari.

Così Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip: “Il Governo accoglie la volontà della Fiaip e di gran parte del mondo immobiliare di impedire la vendita facile dell’immobile modificando il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2014/17/UE. Con le nuove correzioni si prevede che la banca possa espropriare e vendere la casa data a garanzia del mutuo dopo il mancato pagamento di 18 rate, invece che 7, escludendo inoltre dalle nuove regole anche i mutui post surroga ed introducendo l’assistenza di un esperto e di un perito terzo, nominato dal Tribunale, che effettuerà la valutazione dell’immobile successivamente all’inadempimento”.

Paolo Righi, commentando le novità sul decreto mutui, evidenzia che “Bisogna agire in un’ottica di maggiore trasparenza, così come richiesto dalla direttiva europea, avendo in primis l’obiettivo comune di concludere entro i due anni le procedure esecutive”.

La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali fa appello al Governo affinché nel Ddl concorrenza si pongano chiare regole per il mercato dei mutui e non si permetta che alcuni istituti di credito possano vendere i propri immobili mediante agenzie immobiliari di loro stessa proprietà. In questo modo, dice Fiaip, si violerebbero palesemente le leggi che regolano l’attività di mediazione immobiliare e la stessa normativa prevista dalla 141/2010 sul credito al consumo.

One thought on “Mutui: casa alle banche dopo 18 rate non pagate

  1. Domenico Pio

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    Buonasera/buongiorno.
    “Mai tardò chi venne…” e come fà ad aver ritardo un’ operazione che dovrebbe prevedere solo la sua risoluzione…I principi legali (come i morali) vanno compresi e applicati (non leggere come è scritto e applicarlo in modo assoluto)…
    Il mutuo nasce come aiuto e sostegno economico, ed è un controsenso applicare scadenze rigide con finalità
    far perdere “incenso e capitale”…in termini biblici, perdere un patrimonio “con le prostitue” inteso, con donne
    senza compassione e sentimento caritatevole verso il prossimo (perchè l’ etimologia delle parole, come ben sapete, ha tanti significati e in buona fede bisogna pensare a quello positivo…)…”incenso e capitale”, soldi investiti (semmai i propri risparmi o l’ eredità ricevuta a sostegno della famiglia, investita con piena fiducia nel sistema legale…) e proprietà abitata (dove hai investito soldi per la ristrutturazione, le radici della tua famiglia,
    nella buona sorte e nella sorte non buona)…Poi, dopo la crisi nazionale delle aziende, datata secondo calendario 2008, come si possono applicare rigidamente delle norme che in realtà sono “distrutte” da altre norme superiori…solidarietà, tranquillità familiare, la casa, i vari diritti primari…nelle università, mi sembra, che si sostengano gl’esami di diritto costituzionale…e se non sbaglio, nei vari manuali, si parte dai diritti costituzionali, anche, per entrare nel merito delle materie…come puoi pretendere delle scadenze rigide (che un proverbio ricorda che possono porate ad azione estreme) se non rispetti i diritti essenziali del nostro ordinamento, radicato in strutture codicistiche (testimoniate) di secoli e di lotte continue…un’ esperienza che ha previsto tante fattispecie di ragione, che ti vien da pensare: “ma hanno studiato?”…Hanno studiato che se le parti non sono state libere di scelta il contratto è nullo?Hanno studiato il senso della legalità? Conoscono
    il suo fondamento morale (per quel che è possibile alla nostra condizione umana)…
    Per me, nel mio piccolo, i mutui devono prevedere un arco di tempo nel quale essere “saldati”, allora sì che si evince la buona fede di questo istituto (in quanto operazione istituita con finalità, appunto, mutuicistica)…
    Comunque, agli esperti-competenti e legittimati la parola (anche se ocorrerebbero i “Santi”..)…
    Ricordo la fede in Gesù Cristo figlio di Dio e in Dio…ricordo che lo Stato doveva essere “laico”…
    Grazie per l’ attenzione e la possibilità d’ intervento…
    Domenico Pio La Forgia.

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