Finanziamenti e mutui: Rapporto Abi febbraio 2016

Finanziamenti e mutui, Rapporto Abi febbraio 2016
Finanziamenti e mutui, Rapporto Abi febbraio 2016
Segnali positivi per finanziamenti e mutui a famiglie e imprese. Le erogazioni di mutui alle famiglie per l’acquisto di casa, nell’intero 2015, si è registrato un incremento annuo del +97,1% rispetto all’intero 2014.

Questi i dati che emergono dal Rapporto Abi febbraio 2016. A gennaio 2016 i finanziamenti a famiglie e imprese hanno registrato una variazione prossima allo zero (-0,5%), rispetto a gennaio 2015, un risultato migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo ed è ritornato sui valori di aprile 2012. I risultati dall’analisi di un campione di banche, che rappresentano oltre l’80% del mercato.

Segnali positivi anche per i prestiti bancari in tutto il 2015: i nuovi finanziamenti alle imprese hanno segnato una crescita di circa il +11,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (gennaio-dicembre 2014), anche in coerenza con la dinamica più recente del Pil.

Per l’acquisto di immobili, nell’intero 2015, si è registrato un aumento annuo del +97,1% rispetto all’intero 2014, oltre all’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti pari a circa il 31,6%. In forte ripresa, dunque, le nuove erogazioni, con evidenti riflessi anche sul totale dei mutui in essere delle famiglie.

In base agli ultimi dati ufficiali riferiti a fine 2015, i mutui in essere delle famiglie hanno registrato una variazione positiva dello 0,7% rispetto a fine dicembre 2014: una conferma della ripresa del mercato dei mutui.

Dalla fine del 2007 ad oggi, i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.826,7 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.411,5 miliardi di euro.

I tassi
Passando ai tassi, a gennaio 2016 i tassi di interesse sui prestiti in Italia sono a livelli ancora più bassi; il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di casa si è attestato al 2,48% toccando il minimo storico (2,49% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Per quanto riguarda la tipologia del tasso, circa i due terzi del totale delle nuove erogazioni di mutui sono mutui a tasso fisso.

Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato all’1,72% rispetto all’1,74% del mese precedente (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,26%, prossimo al minimo storico: 3,25% il mese precedente; 6,18%, prima della crisi, a fine 2007.

Segnalazione
Sospensione rate ad oltre 30.000 famiglie. L’ABI comunica che, in base ai dati complessivi sugli strumenti di solidarietà sociale volti a favorire la sostenibilità del rimborso del debito contratto dalle famiglie, complessivamente, da maggio 2013 a gennaio 2016, oltre 30.000 famiglie hanno fruito di misure di sospensione di rimborso delle rate di mutuo e di quelle del credito al consumo.

Nel segmento dei mutui 26.619 famiglie, da maggio 2013 a gennaio 2016, hanno potuto sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate, per un controvalore di 2,5 miliardi di euro di debito residuo. Si tratta dei risultati del “Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa”, cui si aggiungono quasi 1.000 sospensioni di rate di mutui a seguito dell’Accordo Abi-Associazioni dei Consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie” sottoscritto lo scorso marzo 2015, con validità fino a dicembre 2017. Quest’ultimo Accordo prevede anche la possibilità di sospendere la quota capitale delle rate di rimborso del credito al consumo. Fino a dicembre 2015, 3.237 famiglie hanno usufruito di questa misura, per un controvalore di debito residuo pari a 51,5 milioni di euro.

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