Riqualificazione Torre Galfa: il recupero del grattacielo di Milano

Riqualificazione Torre Galfa il recupero del grattacielo di Milano
Riqualificazione Torre Galfa Milano
Il grattacielo di Milano, ormai simbolo dell’abbandono, sarà completamente riqualificato grazie ad un investimento di 100 milioni di euro. Alta efficienza destinata ad hotel e residenze.

Dopo anni di abbandono, sembra esserci il via libera alla riqualificazione Torre Galfa, storico grattacielo di Milano che per anni è stato il simbolo del boom economico e dell’urbanizzazione eccellente del capoluogo meneghino.

Per la riqualificazione Torre Galfa, sono stati stanziati 100 milioni di euro. Il grattacielo di 31 piani e 103 metri di altezza, sorge tra il Pirellone e la nuova sede della Regione Lombardia, completamente abbandonato, era diventato il simbolo del degrado del patrimonio immobiliare. Secondo il progetto presentato ed autorizzato dal Comune di Milano, dovrebbe ospitare nei primi 12 piani un albergo, i restanti, invece, sono destinati a trasformarsi in residenze.

La storia del grattacielo è lunga, costruito nel 1959, su progetto dell’Architetto Melchiorre Bega, venne poi acquistato, nel 1980, dalla Banca Popolare di Milano, L’abbandono completo dell’ediicio avvenne nel 2001, quando era ormai completamente sfitto. Venne ceduto al Gruppo Fonsai, allora di proprietà della famiglia Ligresti. La Torre Galfa entrò nelle cronache cittadine quando, nel 2012, fu brevemente occupata dal collettivo di Macao, centro per le arti di Milano.

La riqualificazione Torre Galfa, ammordenerà uno delle eccellenze urbanistiche milanesi, come spiegato anche da Ada Lucia De Cesaris, vice sindaco e assessore all’Urbanistica di Milano: “La Torre Galfa era diventato uno dei simboli dell’abbandono. Questo progetto si inserisce nel lavoro dell’amministrazione per per la rigenerazione e la riqualificazione del patrimonio esistente. E’ un progetto di grande delicatezza, di restauro e di continuità con tutta l’area, compatibile con il parere della zona”.

Il progetto di riqualificazione Torre Galfa, curato dall’architetto Maurice Kanah dello Studio Bg&K Associati, e per il quale Unipolsai investirà 100 milioni di euro, ha l’obiettivo di recuperare l’immagine del grattacielo per riportarla all’antico splendore, così come era stata disegnata da Bega, valorizzando alcune peculiarità come la facciata a vetrata continua: “Bega, che ha lavorato anche negli Stati Uniti al Palazzo dell’Onu, portava un linguaggio diverso. Ai tempi un edificio tutto in cristallo era molto evoluto e richiedeva di vincere sfide complesse. La Torre nasce con il boom economico, era un simbolo e una sfida importante non solo per Milano ma anche per il rilancio economico del Paese”, ha spiegato l’architetto Kanah.

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