Mercato dei mutui: l’andamento delle erogazioni febbraio 2015

Mercato dei mutui l'andamento delle erogazioni di febbrao 2015
Mercato dei mutui

Una leggera crescita nelle erogazioni fa sperare in una ripartenza ma, nonostante i segnali positivi, ABI fa sapere che la tendenza è ancora negativa.

Arrivano ancora buone notizie sul mercato dei mutui, sembra che le erogazioni per l’acquisto di immobili siano decisamente in rialzo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A diffondere la notizie è ABI che ha rilevato un incremento di oltre il 35 per cento nel trimestre novembre 2014 – gennaio 2015.

Un segnale positivo che fa guardare al futuro del mercato dei mutui con ottimismo. I finanziamenti erogati dagli istituti di credito durante il mese di febbraio sono incoraggianti, ma la tendenza è ancora negativa. Specificando le cifre, ABI conferma che a febbraio dell’anno in corso sono stati erogati 1.821 miliardi di euro, con una variazione annua di -1,4 per cento contro il -1,5 per cento registrato il mese precedente.

I prestiti bancari concessi alle imprese, nel trimestre preso in considerazione novembre 2014 – gennaio 2015, registrano un incremento del 4 per cento rispetto al pari periodo dell’anno precedente. Sul fronte dell’acquisto di immobili, il mercato dei mutui ha registrato, come detto, un incremento annuo che ha superato il 35 per cento; le nuove operazioni di credito al consumo, invece, sempre su base annua, segnalano un segnale positivo dell’8,1 per cento.

Come sottolinea ABI, commentando i dati raccolti: “Questo di febbraio 2015 per i prestiti bancari a famiglie e imprese è il miglior risultato da luglio 2012. dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.821 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.405 miliardi di euro”.

La notizia negativa del mercato dei mutui resa nota da ABI, riguarda le sofferenze bancarie che continuano a permanere. L’effetto crisi, insomma, si fa sentire e, nonostante da più parti si parli di una luce in fondo al tunnel, evidentemente le famiglie italiane non riescono ancora a scorgere la tanto annunciata ripresa. La rischiosità dei prestiti è ancora in crescita e i dati raccontano di sofferenze lorde pari a quasi 185,5 miliardi di euro contro i 183,7 registrati a dicembre dello scorso anno.

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