Mercato dei mutui: sotto la lente di ingradimento la Lombardia

Mercato dei mutui sotto la lente di ingradimento la Lombardia
Mercato dei mutui
Analisi sulle finalità dei mutui richiesti in Lombardia effettuata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa relativa al secondo semestre dello scorso anno.

I risultati positivi registrati sul mercato dei mutui in questi ultimi mesi, hanno portato l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ad effettuare una analisi relativa alle finalità delle operazioni di mutui ipotecari. Le motivazioni dei finanziamenti erogati dagli istituti di credito sono svariate, dalla ristrutturazione all’acquisto di prima e seconda casa, alla necessità di liquidità.

L’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato i dati relativi alla Lombardia, dividendo in categorie le necessità. Il mercato dei mutui, infatti, si rivolge innanzitutto alla necessità di acquistare un immobile da adibire a prima o seconda casa; sostituzione e surroga, dunque, non si tratta di un contratto di compravendita ma di una sostituzione di un mutuo già esistente per migliorare le condizioni economiche; costruzione e ristrutturazione per la realizzazione di una propria abitazione anche da ristrutturare; liquidità che non implica l’acquisto di un’abitazione, a fronte di garanzie patrimoniali; varie relative ad altre finalità che esulano dall’acquisto di una casa.

Naturalmente, la motivazione principale che appare in questa analisi del mercato dei mutui, è l’acquisto della prima casa, che rappresenta il 79 per cento del totale delle richieste, solo l’1,7 per cento delle richieste di mutuo è relativa all’ìacquisto della seconda casa. Le sostituzioni e surroghe raccolgono l’1,2 per cento del campione, l’1,1 per cento necessita di liquidità ed ancor più bassa è la richiesta di mutuo per la costruzione o la ristrutturazione della casa, soltanto lo 0,4 per cento.

Molte le proposte degli istituti di credito sul fronte tassi di interesse: tasso variabile collegato all’andamento di Euribor e, dunque, ogni variazione si tradurrà in aumento o diminuzione della rata; tasso variabile con Cap, con le stesse caratteristiche del tasso variabile ma con un tetto massimo raggiungibile di rata; tasso fisso definito alla sottoscrizione del contratto; tasso misto che offre la possibilità di cambiare passando da un tasso fisso ad uno variabile; rata costante a tasso variabile in cui le variazioni del tasso di riferimento determinano la durata del rimborso del mutuo.

Ancora una volta viene confermato che i tassi hanno raggiunto il minimo storico. In Lombardia, dall’analisi dei mutui, si evince che è il tasso variabile il preferito (36,4 per cento), il tasso fisso incide per il 27,8 per cento. Da segnalare una forte componente di mutui a rata costante, che in Lombardia incidono praticamente il doppio rispetto al dato nazionale (34,7 per cento a fronte del 17,8 per cento).

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