Ipoteca su immobile trasferito: normative fiscali

Ipoteca su immobile trasferito
Ipoteca su immobile trasferito

Per determinare l’imposta ipotecaria su un immobile espropriato e trasferito per ordine del giudice bisogna far riferimento al prezzo di aggiudicazione dell’immobile non al prezzo valore.

Così precisa la circolare 8/E del 4 marzo 2015 dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto, se non si applica il meccanismo del “prezzo valore” ma il prezzo di aggiudicazione dell’immobile, per l’acquisto di un immobile gravato da ipoteca la base imponibile sulla quale applicare l’imposta ipotecaria va determinata in base al prezzo di aggiudicazione dell’immobile, come previsto dall’articolo 44, Dpr 131/1986, e non in base al prezzo valore.

La circolare precisa anche che la trascrizione della liberazione dall’ipoteca che grava su un immobile espropriato e trasferito non è fiscalmente paragonabile al suo acquisto, quindi diversi sono i parametri per determinare imposte e tributi.

La normativa stabilisce, contestualmente, la vendita e la cancellazione dell’ipoteca, come peraltro confermano le norme del codice civile, in base alle quali le cancellazioni ordinate dal giudice con il decreto di trasferimento, come da articolo 586 del codice di procedura civile, possono configurarsi come liberazione dall’ipoteca dell’immobile trasferito.

In conclusione, a livello fiscale, l’imposta ipotecaria dovuta per la cancellazione dell’ipoteca gravante su un immobile espropriato e trasferito per ordine del giudice non va calcolata facendo riferimento al credito totale coperto dall’ipoteca come nel caso di cancellazione totale dell’iscrizione, ma a quello degli immobili liberi. Tenendo presente, inoltre, che questo valore coincide con il prezzo di aggiudicazione degli immobili trasferiti, in base alle disposizioni in tema di imposta di registro.

Concludendo, il trattamento tributario per la cancellazione dell’ipoteca relativa a un immobile espropriato e trasferito per ordine del giudice è connesso al prezzo definito per l’aggiudicazione dell’immobile stesso, anche nel caso in cui questo rappresenta l’oggetto complessivo dell’ipoteca.

Così l’Agenzia delle Entrate:“Per chi acquista un immobile espropriato l’imposta ipotecaria, da versare per l’annotazione nei registri immobiliari, si calcola basandosi sul prezzo di aggiudicazione dell’immobile e non sull’intero credito garantito dall’ipoteca. Lo stesso trattamento si applica anche se l’immobile liberato rappresenta l’oggetto complessivo dell’ipoteca”.

E inoltre “Gli acquirenti degli immobili espropriati possono beneficiare di un trattamento tributario strettamente correlato al prezzo definito per l’acquisto del compendio immobiliare e ciò anche nell’ipotesi in cui esso costituisca l’oggetto complessivo dell’ipoteca”.

Fonte: Circolare 8/E del 4 marzo 2015 dell’Agenzia delle Entrate

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