Mercato immobiliare: scenari 2014 secondo Fiaip

Mercato immobiliare, scenari 2014 secondo Fiaip
Mercato immobiliare, scenari 2014 secondo Fiaip

Dal Rapporto Urbano Fiaip 2014 il quadro complessivo del mercato immobiliare in Italia che emerge da un campione di informazioni elaborate e raccolte da oltre 1000 valutatori Fiaip.

Di seguito i risultati di un’analisi condotta su tutto il territorio nazionale, per misurare la variabilità dei prezzi e in particolare dell’andamento del mercato immobiliare nell’attuale momento storico-economico. In percentuale la situazione del mercato immobiliare nazionale in tutti i suoi comparti.

Per il mercato di tipo non residenziale è stata registrata una diminuzione dei prezzi ancora del 14,58% per i negozi, del 14,82% per gli uffici e del 16,50% per i capannoni, con una diminuzione percentuale relativa al numero di compravendite, che varia dal 25,18% per i capannoni, al 22,58% per i negozi, fino a circa il 19,93% per immobili ad uso ufficio.

In una situazione economica tendente alla stagnazione prevale ancora il senso generale di sfiducia e disorientamento nell’Eurozona. Oltre all’enorme danno per l’economia comportato, nel corso del 2014, dalla tassazione patrimoniale degli immobili con Imu e Tasi, che attinge al valore patrimoniale presunto.

Una tassazione che ha danneggiato tutti i ceti sociali e che ha comportato un forte deprezzamento dei patrimoni immobiliari privati e di alcuni cespiti immobiliari bancari.  Una tassazione sul patrimonio immobiliare che ha spinto le famiglie italiane a investire i propri risparmi in Paesi in cui la certezza dei regimi fiscali consente investimenti più sicuri a medio-lungo periodo, a discapito degli investimenti nel mattone italiano. E così è stato vanificato il tentativo di creare un modello di crescita consolidato fondato sull’edilizia e sull’immobiliare.

Novità sul fronte del credito. In seguito al taglio dei tassi ufficiali operato dalla Bce, nel 2014 è diminuito il costo del credito e di conseguenza è aumentata sensibilmente la domanda di mutui e prestiti da parte delle famiglie. Infatti, la domanda di mutui da parte delle famiglie ha fatto registrare un segno più che positivo anche nei primi mesi del 2015, dando così un segnale incoraggiante al mercato immobiliare.

Si può concludere, quindi, che nel corso del 2014 si è andato consolidando il trend positivo e si è verificata un’inversione di tendenza del fattore psicologico motivata dal calo dei prezzi e dalla ritrovata disponibilità delle banche alla concessione del credito, che ha fatto registrare un aumento della domanda del 5,3%.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.