Rettifica errori catastali: chiarimenti dalle Entrate

Rettifica errori catastali
Rettifica errori catastali

In caso di errori nei dati catastali relativi ai propri immobili, è possibile richiederne la rettifica nella banca dati del Catasto direttamente dal web, con il servizio online “Contact center”.

Oggi è più semplice procedere da soli alla rettifica errori catastali. I cittadini proprietari di immobili possono trovare utili indicazioni per risolvere le problematiche relative alla consultazione delle banche dati catastale e ipotecaria e alle richieste di correzione dei dati catastali inesatti.

Se, ad esempio, riscontrate errori catastali relativi ai vostri immobili, potete richiedere la rettifica errori catastali nella banca dati del Catasto direttamente dal web, utilizzando il servizio online “Contact center”.

Allo scopo è stata aggiornata e ripensata la sezione del sito internet del Catasto per offrire agli utenti informazioni utili alla risoluzione di problemi relativi alla consultazione e all’aggiornamento on line delle banche dati ipotecaria e catastale. Un servizio molto utile di cui è il caso farne uso per la rettifica errori catastali.

Dall’Agenzia delle Entrate un’altra utilissima informazione sull’aliquota da utilizzare per l’indennità di occupazione in caso di occupazione di un fabbricato strumentale “senza titolo”, dopo la scadenza del contratto.

Con la risoluzione n. 154/E del 2003 e la circolare n. 43/E del 2007 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’indennità di occupazione eventualmente versata può avere duplice natura. Ovvero può avere natura di  canone di locazione oppure natura risarcitoria.

L’indennità di occupazione eventualmente versata ha natura di canone di locazione nel caso che sia evidente la volontà delle parti di proseguire il rapporto contrattuale. Ha natura risarcitoria quando invece si ravvisi la risoluzione del contratto con conseguente cessazione degli effetti negoziali.

Nella prima ipotesi il pagamento dell’indennità di occupazione eventualmente versata non ha funzione risarcitoria, ma locatizia e, pertanto, sarà soggetta alle stesse regole e al conseguente assoggettamento a imposta di registro nella misura del 2% annuo.

Nel secondo caso, invece, l’importo dovuto a titolo di indennità di occupazione ha natura risarcitoria e l’imposta di registro andrà versata nella misura del 3%, prevista per gli atti a contenuto patrimoniale.

Così precisa anche la Circolare del 07/07/1999 n. 150 – Min. Finanze – Dip. Entrate Aff. Giuridici Serv. III

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