Nuovo Catasto: novità per immobili in corso di costruzione

Nuovo Catasto
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Con il secondo decreto attuativo sulla Riforma del Catasto, arriva una novità importante per gli immobili in corso di costruzione, prima esclusi dalla classificazione catastale.

Quindi anche gli immobili in corso di costruzione potranno essere iscritti nel nuovo catasto anche se non sarà attribuito loro valore patrimoniale rendita. E non solo. Non sarà attribuito valore patrimoniale e rendita anche ai lastrici solari, ai luoghi di culto e ai beni comuni che non producono reddito.

Non sarà attribuito valore patrimoniale e rendita, ma potranno essere iscritte nel nuovo catasto con la descrizione dei caratteri specifici e della destinazione d’uso altre tipologie quali: costruzioni inidonee ad utilizzazioni produttive di reddito perché in degrado; beni comuni a più unità immobiliari che non producono reddito; lastrici solari; aree urbane inidonee ad utilizzazioni produttive di reddito; immobili o loro porzioni adibiti all’esercizio pubblico dei culti quando hanno le caratteristiche edilizie proprie dell’uso specifico cui sono destinati.

Con il nuovo catasto il valore degli immobili sarà stabilito in base  ai metri quadri, che verranno moltiplicati per dei coefficienti in base alle caratteristiche dell’immobile.  Ovvero, il valore dell’immobile aumenterà o diminuirà in base al piano, all’affaccio, alla presenza o meno dell’ascensore, alla zona e allo stato di conservazione.

Si prevede l’azzeramento della classificazioni A1, A2, A3. Tutti gli immobili saranno censiti in una nuova classe residenziale definita O/1 (ordinaria 1) per gli appartamenti, O/2 per le ville, O/3 per le tipologie caratteristiche dei luoghi.

Le caratteristiche degli immobili di lusso, delle ville (A8), degli immobili signorili (A1) e degli immobili di valore storico artistico (A9) saranno determinate da un decreto del ministero delle Finanze.

In particolare per gli immobili storici e artistici l’Agenzia delle Entrate ha previsto dei parametri correttivi, con la riduzione del valore catastale fino al 30% in caso di superfici molto elevate. A stimarne il valore saranno i professionisti incaricati dall’Agenzia delle Entrate o dai Comuni.

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