Dichiarazione annuale Iva 2014: click day lunedì 2 marzo

Dichiarazione annuale Iva 2014
Dichiarazione annuale Iva 2014

Click day lunedì 2 marzo per la Dichiarazione annuale dei dati Iva 2014, da trasmettere solo online, tramite Entratel o Fisconline, con dati precisi che altrimenti non si possono modificare.

Lunedì 2 marzo, poiché il 28 febbraio è sabato, è il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione annuale Iva 2014, in ottemperanza alle norme europee che prevedono il calcolo delle “risorse proprie” che ciascun Stato membro deve versare al bilancio comunitario.

I contribuenti che hanno  l’obbligo di presentare la dichiarazione annuale Iva 2014 sono i titolari di partita Iva e quelli che lo scorso anno non avevano l’obbligo di eseguire le liquidazioni periodiche o che non hanno fatto operazioni soggette a Iva.

Ne sono esclusi i contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva 2014 come gli imprenditori agricoli in regime di esonero e gli imprenditori individuali che hanno affittato l’unica azienda; i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva in forma autonoma entro febbraio; le persone fisiche che nel 2014 non hanno superato i 25.000 euro di volume di affari; i “nuovi minimi”; i soggetti sottoposti a procedure concorsuali; gli organi e le amministrazioni dello Stato, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, le comunità montane, le province e le regioni, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie.

Vanno comunicati i principali dati riepilogativi delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti relative al  2014, mentre le informazioni su compensazioni effettuate, riporto del credito e rimborsi infrannuali vanno indicate esclusivamente nella dichiarazione annuale.

È obbligatorio e non facoltativo presentare la dichiarazione annuale Iva 2014 esclusivamente in via telematica mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, direttamente dall’interessato oppure da intermediari abilitati (commercialisti, Caf, associazioni di categoria, eccetera).

Si ricorda di compilare il modello con particolare attenzione, in quanto non è possibile inviare correzioni dopo la sua presentazione. Si rischia di incorrere in una sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro per l’omessa o inesatta comunicazione delle informazioni.

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