Certificazione Unica e Bonus ristrutturazioni: flash su casa e fisco

Certificazione Unica e Bonus ristrutturazioni
Certificazione Unica e Bonus ristrutturazioni

Pillole fiscali d’informazione periodica. Aggiornamenti su temi d’attualità: Certificazione Unica per i condomini, bonus fiscale per le ristrutturazioni e permessi edilizi. Di seguito, in dettaglio.

Come da istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, anche i condomini hanno l’obbligo di trasmettere la Certificazione Unica 2015, che da quest’anno sostituisce il Cud e le altre certificazioni in forma libera rilasciate per altre tipologie di redditi.

Hanno l’obbligo di trasmettere la Certificazione Unica 2015 i condomini che nel 2014 hanno corrisposto redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, redditi diversi e provvigioni (anche occasionali) soggetti a ritenuta.

Il sostituto d’imposta deve rilasciare la Certificazione Unica 2015 ai diretti interessati entro il 2 marzo (la scadenza ordinaria del 28 febbraio è sabato), per poi trasmetterne telematicamente il contenuto all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo (anche in questo caso, il termine ordinario, fissato al 7 marzo, cade di sabato).

Tuttavia, come precisato con comunicato stampa del 12 febbraio scorso, nel 2015 (anno di prima applicazione della disposizione), l’invio delle certificazioni contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730 può avvenire anche dopo il 9 marzo, senza incorrere in sanzioni.

Un’altra notizia flash: permesso edilizio e bonus ristrutturazioni

Dovete sapere che non sempre è necessario il permesso edilizio per fruire del bonus fiscale. La detrazione del 50% per le ristrutturazioni di abitazioni e pertinenze, in base all’articolo 16-bis del Testo Unico sull’Imposta dei Redditi, si applica a tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, escluse le opere di manutenzione ordinaria, che invece sono detraibili se eseguite su parti condominiali del fabbricato.

Fra i documenti che i contribuenti, a richiesta degli uffici, devono conservare e presentare per fruire della detrazione sono comprese le abilitazioni richieste dalla legislazione edilizia in vigore per la tipologia di lavori da realizzare. Tuttavia, può succedere che per uno stesso intervento sia richiesto un provvedimento abilitativo diverso, sulla base di quanto stabilito dal regolamento edilizio del comune in cui si trova l’immobile. In tal caso, come da circolare dell’Agenzia dell’Entrate n.19/E del 2012, questo non impedisce la fruizione del beneficio fiscale.

Infatti, nei casi in cui la normativa edilizia applicabile non prevede il titolo abilitativo per la realizzazione di interventi agevolati, va prodotta una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui bisogna indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi effettuati rientrano tra quelli agevolabili, anche se non hanno bisogno di alcun titolo abilitativo.

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