Regolamento Edilizio Unico: analisi dei comuni italiani più green

Regolamento Edilizio Unico analisi dei comuni italiani più green
Regolamento Edilizio Unico
Proposta congiunta di Legambiente e Cnappc per realizzare un regolamento edilizio che rispetti l’ambiente e valorizzi l’innovazione. L’edilizia green di 1182 comuni sotto la lente di ingrandimento.

L’adozione di un Regolamento Edilizio Unico è stato approvato dal decreto Sblocca Italia e, nelle sue intenzioni, c’è il coinvolgimento di Governo, Regioni e Comuni per semplificare e chiarire le procedure verso un’innovazione energetica, la salvaguardia dell’ambiente, la riduzione dei consumi energetici e idrici e la vivibilità delle abitazioni.

Legambiente ha presentato lo studio “Innovazione e semplificazione in edilizia: verso il Regolamento Edilizio Unico” con i risultati di un’analisi su tutto il territorio nazionale di 1182 regolamenti edilizi “verdi”, mettendoli a confronto con i parametri delle direttibve europee e indicando le proposte per avviare un rRegolamento Edilizio Unico. L’obiettivo è quello di unificare gli interventi per accedere ai fondi della programmazione europea 2014-2020 e procedere ad una riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio.

Lo studio è stato presentato da Legambiente nel corso di un convegno tenutosi a Roma in collaborazione con Enel e con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti. Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ha spiegato: “Non basta aver posto fine alla bulimia burocratica, fonte di corruzione e di abusivismo: il nuovo Regolamento unico edilizio – fortemente voluto dagli architetti italiani – deve essere una fase importante delle politiche di RI.U.SO. per promuovere la Rigenerazione urbana sostenibile per le scuole, per il social housing e per i beni demaniali. Deve essere, quindi, un Regolamento edilizio sostenibile”.

Il Presidente degli architetti ha sottolineato l’importanza di un regolamento edilizio pubblico: “In questo modo sarebbe finalmente più semplice l’introduzione del libretto degli edifici per la manutenzione, la sicurezza, l’abbattimento dei consumi energetici e la potenziale classificazione prestazionale degli immobili, fondamentale per il nostro Paese nel quale due edifici su tre sono in condizioni di degrado, la metà di questi edificata in zona sismica prima della obbligatorietà delle norme antisismiche”.

Secondo Legambiente, il primo passo sarebbe quello di chiarire i riferimenti innovativi, fissare i parametri e le prestazioni minime stabilite delle direttive europee. La sfida è dare certezze a chi opera nel settore e, nel contempo, garantire i diritti dei cittadini rispetto alle certificazioni energetiche. Inoltre, un Regolamento Edilizio Unico potrebbe favorire lo snellimento di procedure autorizzative. L’idea è quella di utilizzare portali online accessibili a cittadini e imprese.

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