Mercato dei mutui: raddoppia la richiesta di mutui a tasso fisso

Mercato dei mutui raddoppia la richiesta di mutui a tasso fisso
Mercato dei mutui
Cambiano le politiche bancarie, il costo dei mutui diminuisce, l’Euribor crolla, gli istituti di credito sono molto cauti nell’erogazione dei mutui e chiedono garanzie.

Una valutazione del mercato dei mutui, realizzata da Prestiti Mutui Online, rileva che nel mese di gennaio sono ulteriormente calati i tassi legati all’Euribor che si attestano intorno allo zero, con punte ancora inferiori. Tutto questo ha, in qualche modo, modificato le politiche degli istituti bancari ben decisi a competere sugli spread, in pratica, il loro guadagno reale.

Cambia, dunque, il mmercato dei mutui che vede assottigliare il costo dei mutui, soprattutto in quelli a tasso variabile. Per il momento si attestano attorno al 2 per cento, ma si prevede un ulteriore calo. Nei mesi scorsi si era già verificato un calo dello spread, questo ha portato gli istituti di credito ad andare molto cauti, imponendo regole feree nell’erogazione dei mutui.

Nei mesi di profonda crisi del mercato dei mutui, infatti, chi chiede un finanziamento pari al 50 per cento dell’investimento, deve dimostrare di avere una concreta liquidità per poter risparmiare sul tasso finale, al contrario, per coloro che andranno a chiedere l’80 per cento, i tassi peseranno maggiormente.

Per quanto i tassi ai minimi termini possano attirare molto i probabili mutuatari, è necessario mettere in conto un eventuale rialzo dell’inflazione che potrebbe dar origine ad un rialzo Euribor, con il conseguente rialzo della rata mensile. La tendenza, dunque, è quella di puntare sul mutuo a tasso fisso, sicuramente più oneroso, ma con il vantaggio di non trovarsi di fronte ad un rialzo eccessivo della rata mensile.

Negli ultimi tempi, infatti, il mercato dei mutui si sta orientando verso il tasso fisso che si sta allineando al resto dell’Europa quanto ad andamento degli indici. Infatti, la riduzione delle spese sta sempre più avvicinando i mutui a tasso variabile a quelli a tasso fisso.

Nel secondo semestre dello scorso anno, c’è stato un incremento di domanda di mutui a tasso fisso pari al 40,9 per cento, contro una richiesta di tasso variabile che si attesta al 52,8 per cento. Una percentuale altissima se si considera che dall’inizio dello scorso anno, la richiesta di mutui a tasso fisso è praticamente raddoppiata, visto che ad inizio anno erano del 22 per cento.

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