Affitto breve: le regole della locazione transitoria non turistica

Affitto breve le regole della locazione transitoria non turistica
Affitto breve
Una formula di contratto genericamente proposta ad uso transitorio, locatario e conduttore si impegnano per un affitto breve. Le regole per stilare il contratto di locazione ad uso non turistico.

Una formula utilizzata da chi ha bisogno di un affitto breve,un uso transitorio giustificato per svariati motivi. Locatario e conduttore si accordano per un contratto di locazione che avrà breve durata, ma questo va espressamente indicato nella documentazione insieme alla ripartizione delle spese.

In linea di massima, un contratto di affitto breve varia da un minimo di un mese, ad un massimo di 18 mesi. Quanto ai canoni di affitto, vari capoluoghi di provincia, quali Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania, hanno stipulato un accordo secondo il quale i canoni potranno essere superiori, fino al 20 per cento, rispetto ai contratti a prezzo concordato. Nei Comuni in cui non esiste alcun accordo, il canone è libero.

A regolamentare i contratti di affitto breve è il DM 30/12/2002 che stabilisce le regole per i contratti ad uso non turistico, rivolto a chi ha una necessità temporanea di alloggio, fra questi, nella maggior parte dei casi, si tratta di studenti o dipendenti di aziente fuori sede. In ogni caso, se il contratto dovesse avere una durata inferiore ai 30 giorni o superiore ai 18 mesi, scatta automaticamente la durata stabilita dalla legge.

Fra gli elementi che devono essere necessariamente esposti nel contratto di affitto breve: le generalità delle parti; la descrizione dell’alloggio concesso in locazione; l’importo del canone di locazione facendo attenzione agli accordi territoriali comunali; durata del contratto; modalità di pagamento sapendo che non è ammesso il pagamento in contanti; durata del contratto; esigenza transitoria per cui necessita un alloggio temporaneo (per i lavoratori in trasferta è necessaria la dichiarazione del datore di lavoro). Nei casi non inclusi, si dovrà applicare il contratto di locazione nella formula 4+4.

Come qualsiasi tipo di accordo, anche il contratto di affitto breve, contempla una ripartizione delle spese, che non si discostano molto da quelle del contratto di locazione tradizionale. Al conduttore spettano le spese di: amministrazione; ascensore condominiale; autoclave; impianti di illuminazione e videocitofono; impianti di riscaldamento, condizionamento, produzione acqua calda; riparazione delle parti interne all’appartamento locato; parti comuni; portierato (90 per cento del trattamento economico del portiere e del sostituto, materiale per le pulizie, manutenzione ordinaria e straordinaria della guardiola).

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