Mercato dei mutui: analisi Crif, cresce la domanda ma non le vendite

Mercato dei mutui analisi Crif, cresce la domanda ma non le vendite
Mercato dei mutui
La domanda di nuovi mutui è in crescita, ma la ripresa del mercato immobiliare residenziale fatica ancora a decollare. L’analisi di Crif a tutto dicembre 2014.

Lo stato di salute del mercato dei mutui sembra essere confortante, la domanda di nuovi mutui continua a crescere, questo è quanto emerge da un’analisi redatta da Crif e Mutui MutuiSupermarket.it, la percentuale di crescita è pari al 31 per cento a tutto lo scorso anno, a soffrire ancora, però è la ripresa del mercato immobiliare residenziale.

Infatti, dai dati emerge che, nonostante le quotazionidelle case siano decisamente al ribasso, si verifica un segnale negativo del 4,65 per cento rispetto al 2013. A parlare anche i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate che denunciano una fragile crescita di nuove compravendite che si attesta al 2,2 per cento sui primi mesi dello scorso anno rispetto al pari periodo del 2013. Le compravendite, però, non decollano nonostante l’offerta del mercato dei mutui si presenti piuttosto incoraggiante.

Lo spread è ai minimi storici e, per tutto il quarto trimestre 2014, è stato molto richiesto il tasso variabile di 140 mila euro a 20 anni, posizionandosi all’1,95 per cento, con una riduzione dello 0,65 per cento da inizio anno (-25 per cento). Anche grazie all’effetto del nuovo Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea, che fornirà al sistema bancario italiano nuova liquidità, ci si aspetta un ulteriore consolidament del mercato dei mutui.

Va detto che promozioni degli istituti bancari e prezzi in calo delle case, il mercato degli immobili è prevalentemente movimentato da domande di surroghe che hanno raggiunto il 36 per cento delle richieste totali, nel corso del quatro trimestre dello scorso anno. Le surroghe riguardano in maggior parte mutui precedenti stipulati a tasso fisso. Gl italiani, in buona sostanza, non sono stimolati a richiedere nuovi mutui. Le istruttorie formali presentate agli istituti di credito, registrano un incremento del 15 per cento rispetto al 2013.

L’importo medio dei mutui richiesti è calato del 9,7 per cento rispetto ai calori del 2008, nel 2014 si è fermato a 124.346 euro contro i 127.328 euro del 2013. A gennaio 2014, i migliori spread offerti sui mutui a tasso variabile si posizionano attorno all’1,95 per cento, per il tasso fisso attorno al 2,23 per cento per un mutuo di 140.000 euro a 20 anni con immobile a garanzia di 220.000 euro. Questa dinamica di riduzione spread ha portato al forte aumento di surroghe e sostituzioni registrato nel corso dello scorso anno.

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