Casa e Fisco: notizie in pillole dall’Agenzia delle Entrate

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Aggiornamento mensile sui temi fiscali più ricorrenti su casa e fisco: pagamenti per gli arredi agevolati dal Fisco; come e quando il condominio applica la ritenuta d’acconto ai fornitori; come godere del bonus Prima casa quando c’è l’usucapione.

GLI ARREDI AGEVOLATI DAL FISCO POSSONO ESSERE PAGATI CON IL BANCOMAT

La circolare n. 29 del 2013 dell’Agenzia delle Entrate precisa che è possibile fruire del bonus arredi e acquistare mobili e grandi elettrodomestici, pagando con bonifico bancario o postale, con carta di credito o con il bancomat.

È importante, quindi, conservare la documentazione attestante l’effettivo pagamento con la documentazione di addebito sul conto corrente e la fattura o lo scontrino relativo all’acquisto dei mobili con la specifica della loro natura, qualità e quantità.

Con la circolare n. 11 del 2014 l’Agenzia delle Entrate precisa ancora che anche con lo scontrino che non riporta il codice fiscale dell’acquirente si può fruire della detrazione a condizione che contenga l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati e sia riconducibile al contribuente titolare del bancomat in base alla corrispondenza con i dati del pagamento, ossia esercente, importo, data e ora.

Fonte: Agenzia delle Entrate

COME E QUANDO IL CONDOMINIO APPLICA LA RITENUTA D’ACCONTO AI FORNITORI

Il condominio, all’atto del pagamento dei corrispettivi per le prestazioni relative ai contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese da terzi o nell’interesse di terzi, effettuate nell’esercizio di impresa, deve effettuare una ritenuta d’acconto del 4% (articolo 25-ter del Dpr 600/1973).

Tuttavia, i ricavi conseguiti e i compensi percepiti dai contribuenti che si avvalgono del regime forfettario introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta (articolo 1, comma 67, legge n. 190 del 2014). Allo scopo, la ditta deve rilasciare al sostituto un’apposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto a imposta sostitutiva.

Fonte: LEGGE 23 dicembre 2014, n. 190

COME GODERE DEL BONUS PRIMA CASA QUANDO C’È L’USUCAPIONE

Le agevolazioni prima casa, in base all’articolo 1, nota II-bis, della tariffa, parte prima, allegata al Dpr 131/1986, sono fruibili in caso di usucapione di un immobile (dichiarata con sentenza) solo nel rispetto delle condizioni stabilite dalla norma, che dovranno essere dedotte dagli interessati nell’atto introduttivo o nel corso del giudizio per la dichiarazione d’intervenuta usucapione (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 25/E del 2012).

Tuttavia, se le dichiarazioni necessarie non sono state rese nella sentenza e negli atti del procedimento, per fruire delle agevolazioni prima casa è, comunque, possibile integrare l’atto giudiziario con una dichiarazione autenticata, anche da autorità diversa da quella che aveva redatto il provvedimento giudiziario, che va allegata al provvedimento stesso prima della sua registrazione (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 90/E del 2014).

Fonte: Agenzia delle Entrate

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