Pellet di legno: AIEL lancia una petizione contro l’aumento dell’IVA

Pellet di legno AIEL lancia una petizione contro l'aumento dell'IVA
Pellet di legno
Dura reazione dell’Aiel contro l’aumento dell’IVA sul pellet di legno passata dal 10 al 22 per cento e raccoglie firme per la soppressione dei commi riguardanti l’aumento.

L’aumento dell’IVA sul pellet di legno non è passato inosservato, l’aumento dell’aliquota passata dal 10 al 22 per cento, ha suscitato lei ire di molti, in prima fila l’Associazione Italiana Energie Agroforestali (Aiel) che ha lanciato una petizione direttamente a Matteo Renzi, chiedendo la soppressione dei commi 711 e 712 dell’articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Nelle intenzioni dell’aumento IVA sul pellet di legno c’è la destinazione delle maggiori entrate, si parla di milioni di euro, all’incrementare del fondo per gli interventi strutturali di politica economica. L’Associazione ha osservato che l’aumento delle entrate è puramente teorico ed ancora una volta l’Italia dimostra di essere leader nel far pagare le tasse più alte rispetto ad altri Paesi europei. Il problema principale, aggiunge l’associazione, non è creare un introito superiore, al contrario, gli italiani riducono i consumi del pellet di legno che in molte zone italiane rappresenta l’unica alternativa meno costosa rispetto alle fonti energetiche fossili.

L’Italia è il primo Paese in Europa a fare un alto consumo di pellet di legno, per il consumo domestico gli italiani utilizzano 3 milioni di tonnellate. Oltre due milioni di famiglie lo usano come unica fonte di riscaldamento. L’aumento dell’aliquota IVA si traduce in una ulteriore spesa per le famiglie italiane, in particolar modo per coloro che usano il pellet di legno in caldaie per il riscaldamento centralizzato.

Aiel avidenzia che gli effetti negativi dell’aumento dell’IVA sul pellet di legno avrà ripercussioni non solo sui consumatori finali ma anche per l’industria, ad essere colpiti, soprattutto, produzione e distribuzione. Danneggiati anche i produttori di apparecchi domestici alimentati a pellet che, va ricordato, sono leader su scala internazionale, esportando oltre il 35 per cento in tutto il mondo, inoltre, rappresentano più del 90 per cento delle vendite in Europa.

Sicuramente un grave danno per il settore manufatturiero del pellet di legno che impiega oltre 42mila unità lavorative, di cui oltre 20.000 direttamente nella produzione e distribuzione. In buona sostanza, Aiel prospetta un difficile raggiungimento degli obiettivi europei previsti al 2020.

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