Reverse charge: nuove norme in edilizia

Reverse charge, nuove norme in edilizia
Reverse charge, nuove norme in edilizia

Con la Legge di Stabilità è stato esteso l’ambito di applicazione del reverse charge a nuovi lavori dell’edilizia e a nuovi settori, anche a cessioni di certificati energetici. 

Il reverse charge, inversione contabile IVA, con la Legge di Stabilità va applicato ai contratti nel settore edilizio nei quali è obbligatorio ed è stato esteso anche al settore energetico. Vediamo di seguito le norme applicative e i nuovi servizi.

In particolare, il reverse charge con il comma 629 della Legge di Stabilità è esteso anche a prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici, a cessioni di certificati energetici.

Per quanto riguarda le prestazioni di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative ad edifici come da sesto comma, lettera a-ter, articolo 17 dpr 633/72, sono comprese nel reverse charge solo se riferite a edifici, ma se riguardano altri immobili si applica ancora l’IVA ordinaria.

In pratica, con le norme introdotte con la Legge di Stabilità, il reverse charge in edilizia si applica *alle prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore;  *alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici, compresi anche contratti diversi dal subappalto e non ci sono limitazioni rispetto alla tipologia di attività esercitata, ma la prestazione deve essere compresa fra quelle indicate.

Il reverse charge è esteso al settore energetico in caso di trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra definite all’articolo 3 della direttiva 2003/87/CE; trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla direttiva 2003/87/CE e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica; di cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo rivenditore.

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