Energie rinnovabili: agevolazioni fiscali 2015

Energie rinnovabili, agevolazioni fiscali 2015
Energie rinnovabili, agevolazioni fiscali 2015

Le agevolazioni fiscali nel 2015 per gli impianti che producono elettricità da energie rinnovabili, dai fotovoltaici a quelli eolici a quelli idrici alla biomassa.

Sono vari i provvedimenti che disciplinano l’erogazione e l’entità degli incentivi di cui possono fruire gli impianti che producono energia elettrica da energie rinnovabili, dai fotovoltaici a quelli eolici a quelli idrici alla biomassa. Vediamo quali.

Si ricorda che, per gli impianti solari fotovoltaici da energie rinnovabili, dal secondo semestre 2014 il Gse (Gestore dei servizi energetici) eroga le tariffe incentivanti del Conto Energia mediante un sistema di acconto e conguaglio secondo modalità e tempi precisi.

L’acconto va calcolato sulla base delle ore di produzione dell’impianto relative all’anno precedente o in base a stime regionali e viene pagato in rate quadrimestrali per gli impianti di potenza fino a 3kW o trimestrali per gli impianti di potenza tra 3 e 6 kW, con rata minima di 100 euro.

Il saldo a conguaglio, invece, va calcolato sulla base di misure valide prevenute dal proprietario dell’impianto, entro 60 giorni e comunque prima del 30/6 di ogni anno, a partire dal 2015.

Si precisa pertanto che, per tutti gli impianti fotovoltaici incentivati con il Conto Energia e per il periodo che va da luglio a dicembre 2014, il primo conguaglio per i pagamenti effettuati entro il 31 dicembre 2014 dovrà essere effettuato il 30 giugno 2015. Invece, per quelli di potenza superiore a 200 kw, in seguito al cosiddetto “Spalma incentivi”, gli incentivi sono stati gradualmente   ridimensionati.

Per gli impianti diversi dai solari fotovoltaici, ovvero eolici, idrici, a biomassa, geotermici e così via, vale il meccanismo della rimodulazione.

I beneficiari di questi impianti possono scegliere fra due opzioni. Ovvero, possono continuare a godere delle agevolazioni fiscali per il periodo residuo., tuttavia per i 10 anni successivi alla scadenza del regime incentivante non potranno accedere ad ulteriori incentivi in caso di realizzazione di ulteriori interventi di qualsiasi tipo realizzati sullo stesso sito.

La seconda opzione consente una rimodulazione degli incentivi e la fruizione una tariffa ridotta per altri 7 anni dopo la scadenza naturale del periodo incentivante, ma per lo stesso periodo il beneficiario non potrà accedere ad altre incentivi per interventi di qualunque tipo realizzati sullo stesso sito, neppure se rinuncia all’incentivo rimodulato. Comunque, può accedere ad altri incentivi per interventi di potenziamento o di integrale ricostruzione o rifacimento totale (per gli impianti a biomassa) effettuati dal quinto anno successivo al termine naturale di scadenza degli incentivi.

SI RICORDA CHE…

L’opzione dovrà essere esercitata entro il 17 febbraio 2015 inviando una mail all’indirizzo

spalmaincentiviTO-CV@cc.gse.it

con allegato un modulo di richiesta di rimodulazione e un documento d’ identità.

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