Affitto terreni agricoli: al via i rinnovi, dubbi sulla durata

Affitto terreni agricoli al via i rinnovi, dubbi sulla durata
Affitto terreni agricoli
In materia di affitto di terreni agricoli, la legge prevede un contratto con una durata minima di 15 anni. In epoca di rinnovi contratti, Confedilizia si interroga su un possibile prolungamento della durata.

La legge italiana a proposito di affitto terreni agricoli, prevede che i contratti vengano stipulati tra un coltivatore diretto singolo o consorziato ed un proprietario terreno senza intermediari. La durata, a termini di legge, è di minimo 15 anni.

Un tempo, in materia di affitto terreni agricoli, non esisteva una vera e propria normativa che regolamentava le trattative, solo con il passare degli anni, si è provveduto a ripartire diversamente ed a creare rapporti associativi come la mezzadria a favore dei coltivatori.

Ad oggi, un contratto di affitto terreni agricoli deve essere stipulato alla presenza di un notaio, facente funzione di pubblico ufficiale, cosa che avviene per qualsiasi tipo di contratto di locazione che abbia una durata superiore ai nove anni. Bisognerà poi provvedere al pagamento dell’imposta di registro ed alla registrazione del contratto stesso entro trenta giorni dalla stipula.

L’imposta andrà pagata per ogni anno dell’affitto previsto, entro i primi 30 giorni dell’anno, volendo, è possibile versare l’intero ammontare in un’unica soluzione. In caso di recesso anticipato dal contratto di affitto terreni agricoli, è possibile chiedere il rimborso della tassa pagata. Sia il locatore che il locatario, sono tenuti a versare l’imposta.

Fra le incombenze, è indispensabile effettuare la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate del territorio di competenza e consegnare una copia del contratto firmato. Solo dopo aver espletato tutte le formalità, il contratto di affitto terreni agricoli assumerà i caratteri previsti dalla legge.

Tutta questa premessa per arrivare al fulcro del discorso, il rinnovo dei contratti di affitto terreni agricoli che sono in atto dallo scorso dicembre. In un nota di Confedilizia dello scorso dicembre, si voleva fare il punto della situazione sulla durata degli affitti e, soprattutto, sulla qualità dei contratti legati a progetti condivisi tra proprietari e affittuari.

L’orientamento è prolungare la durata del contratto, al Nord, il trend è di minimo 15 anni. Antonio Oliva, direttore della Federazione nazionale della proprietà fondiar, sottolinea: “Le convenzioni di affittanza agraria in deroga alla legge, di fatto rappresentano specifici accordi fra le parti, che derivano dalle caratteristiche proprie del fondo agricolo, dagli impegni assunti tra le parti, dal progetto imprenditoriale che su quel fondo viene programmato e quant’altro si possa concordare per valorizzare il patrimonio fondiario e sviluppare la competitività dell’impresa agricola”.

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