Modello CU 2015: istruzioni dall’Agenzia delle Entrate

Modello CU 2015, istruzioni dall’Agenzia delle Entrate
Modello CU 2015, istruzioni dall’Agenzia delle Entrate

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio, è stato approvato il modello definitivo del CU 2015, che prende il posto della certificazione unica dei redditi (il CUD).

Il CU 2015, che da quest’anno prende il posto della Certificazione Unica dei redditi (il CUD), è disponibile sul sito dell’Agenzia completo di tecniche specifiche e istruzioni per la compilazione.

Il nuovo CU 2015 sostituisce anche la certificazione dei compensi degli autonomi, coinvolgendo anche il Condominio e, quindi, l’amministrazione condominiale.

Se il contribuente nel corso dell’anno ha guadagnato solo i redditi presenti nel CU, non deve presentare altre dichiarazioni dei redditi, a meno che non debba effettuare conguagli. Alcune categorie di contribuenti, però, devono presentare in ogni caso specifici quadri del modello UNICO. In particolare:

*quadro RM di UNICO 2015 Persone fisiche: contribuenti che hanno percepito nel 2014 redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute previste dalla normativa italiana, coloro che hanno ricevuto un TFR (trattamento di fine rapporto) da soggetti che non sono sostituti d’imposta;

*quadro RT di UNICO persone fisiche: chi nel 2014 ha percepito minusvalenze da partecipazioni qualificate, plusvalenze o minusvalenze da partecipazioni non qualificate, altri redditi diversi di natura finanziaria per determinare e versare l’imposta sostitutiva dovuta;

*modulo RW: investimenti all’estero, attività estere di natura finanziaria, trasferimenti da o verso l’estero di denaro, titoli e attività finanziarie;

*quadro AC di UNICO 2015: persone fisiche esercenti le funzioni di amministratore di condominio per evidenziare l’elenco dei fornitori del condominio e le relative forniture.

Il CU 2015 riguarda in particolare:

* i redditi da lavoro dipendente e assimilati (articoli 49 e 50 del TUIR, il testo unico delle imposte sui redditi);

* i redditi da lavoro autonomo;

* provvigioni e redditi diversi di cui agli articoli 53 e 67, comma 1, dello stesso TUIR;

* provvigioni – anche occasionali o da vendita a domicilio assoggettate a ritenuta – relative a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio, procacciamento d’affari, corrispettivi contratti d’appalto, indennità per cessazione di rapporti di agenzia o di funzioni notarili o dell’attività sportiva di natura autonoma (lettere d, e, f, articolo 17, comma 1, del TUIR);

* tutte le relative ritenute d’acconto e detrazioni effettuate.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.