Mutui: tasso medio in calo ma stabile, sale il tasso fisso

Mutui tasso medio in calo ma stabile, sale il tasso fisso
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Resta stabile il tasso medio sui mutui, anche se ancora in calo, Abi conferma l’andamento degli ultimi mesi. Sale al 28 per cento la quota di fisso.

Secondo il consueto rapporto Abi, i tassi dei mutui per l’acquisto di una abitazione sono fermi ai livelli minimi essendosi attestato al 2,9 per cento, vale a dire lo stesso valore del mese precedente. Come fa rilevare l’Associazione Bancaria Italiana, si tratta del valore più basso da novembre 2010, a fine 2007 era di 5,72 per cento.

I dati diffusi rispecchiano la situazione attuale dei tassi relativi ai mutui concessi dalle banche italiane che vede salire i tassi fissi di parecchi punti, come spiega l’Abi: “Nell’ultimo mese la quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso è risultata pari al 28,1 per cento, mentre era al 28,3 per il mese precedente e al 23,9 per cento a settembre”. Sul fronte delle nuove erogazioni relative a mutui per l’acquisto di una casa, negli ultimi dieci mesi dell’anno in corso si è registrato un incremento pari al 30 per cento.

Dato di rilevante importanza anche lo stop dopo 30 mesi di prestiti concessi dalle banche sia a famiglie italiane che a imprese non finanziarie. L’ultimo rialzo si registra ad aprile 2012.
Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, ha voluto puntualizzare: “Non diamo assolutamente dei segnali di euforia ma di serenità e costruttività. Non possiamo sostenere l’Italia da soli, ci sono dei germogli che noi favoriamo, sono germogli timidi ma sussistono”. Si tratta dunque di un segnale positivo che smuove le acque da troppo tempo stagnanti.

Il presidente sottolinea che non si può certo parlare di pericolo scongiurato, sono semplici segnali che fanno ben sperare: “Non è finita tutta la crisi ci sono ancora lunghe conseguenze e c’è un clima diffuso di eccessiva mancanza di speranza e fiducia, però noi lavoriamo per invertire il trend. Confidiamo di avere per fine anno dei dati che confermino questo trend di graduale ancorchè lenta ripresa, il 2015 potrebbe essere migliore e auspichiamo che lo sia. Bisogna evitare una gelata cioè un colpo di coda della crisi, la legge di Stabilità sta andando avanti senza sorprese e penso che questo sia un elemento positivo che può rassicurare i mercati”.

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