Canoni di affitto residenziali: l’andamento dal 2006 ad oggi

Canoni di affitto residenziali l'andamento dal 2006 ad oggi
Canoni di affitto residenziali
Dall’inizio della crisi ad oggi, i canoni di affitto si abbassano ed i proprietari si rivolgono sempre più spesso a formule di assicurative per tutelarsi.

Come sono cambiati i canoni di affitto residenziali negli ultimi anni? Dall’inizio della crisi ad oggi, sono stati molteplici i cambiamenti, sia per quanto riguarda la tipologia richiesta che per le esigenze degli inquilini. L’analisi dell’andamento dal 2006 ad oggi è stata realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa.

2006: solo in alcune grandi città italiane si intravedono i primi segnali negativi anche se l’andamento dei canoni di affitto residenziali lancia ancora segnali positivi soprattutto nelle città sedi di importanti atenei dove la domanda è prevalentemente di studenti universitari. L’offerta immobiliare è abbondante ed è legata agli acquisti ad uso investimento fatti in passato.

2007: c’è ancora stabilità dei canoni di affitto residenziali, ma in alcune grandi città i valori sono al ribasso. I proprietari iniziano a ridimensionare per incoraggiare l’inquilino ad essere puntuale nei pagamenti.

2008: si segnala ancora un ribasso nei canoni di affitto residenziali, è l’anno in cui si verifica una stretta creditizia che rallenta le transazioni immobiliari. Gli italiani preferiscono prendere in affitto una casa piuttosto che acquistarla. L’offerta di immobili in affitto è sempre più alta ed i proprietari abbassano i prezzi. Cambia anche la tendenza degli inquilini che sono sempre più attenti al buono stato dell’appartamento e dell’arredamento.

2009: non ci sono sostanziali cambiamenti dal precedente anno in fatto di canoni di affitto residenziali.

2010, 2011, 2012: sono anni caratterizzati dalla domanda sempre più crescente, i canoni di affitto residenziali si stabilizzano. I proprietari, però, diventano sempre più selettivi e si affaccia timidamente la necessità di stipulare polizze assicurative per tutelarsi dalle eventuali morosità dell’inquilino.

2013: si segnala ancora un ribasso a causa della forte offerta. Diminuiscono i potenziali acquirenti a causa della poca disponibilità economica. I proprietari diventano sempre più selettivi, ribassano i canoni di affitto residenziali ma chiedono sempre più garanzie.

2014: le tendenza del primo semestre conferma quanto accaduto nei precedenti anni, i canoni di affitto residenziali continuano a diminuire a causa dell’aumentata offerta del mercato degli affitti e delle limitate possibilità economiche dei potenziali inquilini. La maggior parte di chi cerca casa in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale o per motivi di studio e lavoro. Il contratto più frequente è quello a canone libero ma, grazie alla cedolare secca agevolata, prende piede anche quello a prezzo concordato.

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