Apertura finestre: quando è legittima sulle parti comuni

Apertura finestre quando è legittima sulle parti comuni
Apertura finestre
Modificare o aprire una nuova finestra sulle parti comuni di un condominio è possibile a meno di particolari divieti di un condominio e a patto che non danneggi il decoro e mettano a rischio sicurezza e stabilità dell’immobile.

A meno di un particolare regolamento di condominio, l’apertura finestre o, comunque, punti luce sulle parti comuni, non è assolutamente proibito, fatti salvi alcuni vincoli che, in buona sostanza, riguardano il decoro architettonico dello stabile, la messa in sicurezza dello stesso e la stabilità.

Le eventuali opere di apertura finestre sui muri comuni, infatti, così come l’ampliamento o lo spostamento di punti luce già esistenti, la modifica di finestre in balconi, ad esempio, non determinano il cambio di destinazione del muro da definirsi bene comune come stabilito dall’articolo 1117 c. c., al contrario, sono l’espressione del legittimo uso delle parti comuni e non richiede l’intervento di un’assemblea condominiale per l’autorizzazione dell’esecuzione dei lavori.

È utile ricordare che l’apertura finestre sui muri comuni, non dovrà pregiudicare la fruizione di aria o luce di altri proprietari, non dovrà alterare la destinazione d’uso originale e non dovrà impedire ad altri condomini di poterne godere ed usufruirne.

L’apertura finestre è, inoltre, leggittima anche su aree di proprietà comune, un cortile, ad esempio. I condomini hanno diritto di praticare aperture che consentano di ricevere aria e luce dal cortile comune o di affacciarsi, fermo restando l’inviolabile diritto degli altri proprietari di usufruirne secondo quanto stabilito dall’articolo 1102 c.c. e di non alterarne la destinazione d’uso. Cambiano le regole in caso di apertura finestre su aree di proprietà privata, in tal caso la legge prevede delle limitazioni che tutelano i proprietari di aree confinanti.

Se è vero che le parti comuni sono di tutti e anche di ciascuno, è anche vero che ogni condomino può apportare, a proprie spese, apertura finestre, modifiche a strutture preesistenti e quant’altro necessario a trane una maggiore utilizzazione senza dimenticare di non sconfinare del pari diritto di altri condomini.

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