Local Tax: congelata fino al 2016 la tassa unica sulla casa

Local Tax congelata fino al 2016 la tassa unica sulla casa
Local Tax
Rinviata l’unificazione della tassa sulla casa, il Governo ha congelato un tributo che avrebbe dovuto semplificare il pagamento delle imposte sugli immobili.

Non si può certo tirare un sospiro di sollievo, la Local Tax è stata solo rinviata al 2016, il Governo, infatti, ha abbandonato l’idea di dare il via al tributo unico che avrebbe dovuto sostituire le varie imposte sugli immobili dai nomi più o meno originali.

La Local Tax è destinata a semplificare il pagamento delle imposte, non certo a renderle meno gravose. In pratica, l’imposta unica sulla casa andrebbe a sostituire IMU (da cui resta esclusa l’abitazione principale), TASI (tassa a carico dei proprietari ed in parte dagli affittuari) e TARI (tassa per lo smaltimento dei rifiuti a carico di chi utilizza l’immobile).

Certo i contribuenti non hanno vita facile, oltre a dover sborsare cifre importanti, si trovano invischiati in un ingarbugliato calendario di scadenze e conteggi complicati anche a causa di molti Comuni che non hanno deliberato nei tempi prestabiliti. Da qui la decisione del Governo di introdurre la Local Tax destinata a mandare in pensione definitivamente Imu, Tasi e Tari.

La semplificazione fiscale, che avrebbe dovuto entrare in vigore entro il prossimo anno, è stata invece rinviata al 2016, fermo restando i limiti di aliquota massimi già previsti per l’anno passato (2,5 per mille che può salire al 3,3 se il Comune prevede detrazioni). In questo modo, si dovrebbe evitare il rischio rincari, salvo ulteriori pretese dei Comuni.

Il Governo dovrebbe, quindi, stringere i tempi per emanare un decreto legge che riesca a chiarire agli italiani come, quando e quanto dovrà pagare. Lo slittamento della Local Tax è dovuto, in linea di massima, alle difficoltà oggettive incontrate per determinare un tributo i cui introiti andranno completamente nelle casse dei Comuni.

Le notizie sulla Local Tax non sono certe, si vocifera che Imu e Tasi potrebbero essere accorpate, mentra Tari potrebbe rimanerne fuori. Fra le ipotesi, anche l’accorpamento dell’addizionale Irpef, sia regionale che comunale e, per evitare le casse vuote dei Comuni, lo Stato potrebbe trasferire la quota Imu versata dalle imprese sui capannoni.

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