Compravendita immobiliare senza APE: controlli e multe

Compravendita immobiliare senza APE
Compravendita immobiliare senza APE

Controlli e multe per la compravendita immobiliare senza APE. In vigore le norme sulla semplificazione fiscale contenute nel Decreto legislativo 175/2014 attuativo della Delega fiscale (Legge 23/2014).

Sono previsti controlli per chi non allega l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) ai contratti di compravendita immobiliare.

Mediante una collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, il Ministero potrà esaminare i dati raccolti dall’Agenzia delle Entrate attraverso la verifica dei contratti registrati nel sistema informatico e applicarvi controlli e multe in caso di compravendita immobiliare senza APE.

Da precisare che finora la normativa per la compravendita immobiliare senza APE ha previsto multe da 3 mila ai 18 mila euro, accompagnate da accertamenti condotti dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza.

Fra le altre novità del Decreto Semplificazioni Fiscali: Ecobonus con comunicazione all’Agenzia delle Entrate e la Responsabilità solidale negli appalti. Vediamo in dettaglio.

Per quanto riguarda l’ecobonus, ora viene eliminato l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate i lavori che proseguono da un anno all’altro per chi sta realizzando interventi di riqualificazione energetica fruendo della detrazione fiscale del 65%.

E per la Responsabilità solidale negli appalti, il decreto abroga i commi dal 28 al 28ter del DL 223/2006, in base al quale l’appaltatore era obbligato, in solido con il subappaltatore, a versare all’erario le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente dovute dal subappaltatore per le prestazioni effettuate durante il rapporto di subappalto.

In base al Decreto, ora l’Inps deve mettere a  disposizione dell’Agenzia delle Entrate, ogni mese, i dati relativi alle aziende e alle posizioni contributive dei loro dipendenti. Allo scopo di eliminare difficoltà nei controlli sulle imprese nel periodo di scioglimento e liquidazione, ma anche per evitare elusioni, l’estinzione della società avrà effetto, solo per scopi fiscali, dopo cinque anni dalla richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese.

Il Decreto Semplificazioni Fiscali interviene anche sull’articolo 29 del Dlgs 276/2003, che regola la responsabilità solidale in materia retributiva, contributiva e assicurativa fino a due anni dopo la cessazione dell’appalto.

In base a questa norma, il committente, l’appaltatore ed eventuali subappaltatori sono obbligati in solido, ma il creditore deve rivalersi sui beni del debitore principale e poi eventualmente passare ai coobbligati.

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