Contratto di comodato: cos’è e quando si registra

Contratto di comodato, cos’è e quando si registra
Contratto di comodato. cos’è e quando si registra

Chiarimenti sul contratto di comodato, sulla registrazione, sull’eventuale costo, sulla stipula, sui versamenti per gli eventuali adempimenti fiscali,

Chiariamo anzitutto cos’è il contratto di comodato. Il comodato è a tutti gli effetti un contratto di locazione liberamente concluso tra il concedente e il comodatario o anche fra un professionista e i suoi parenti se il professionista riceve dai parenti in comodato d’uso un’unità immobiliare in cui ubicare il proprio.

La differenza fra il contratto di comodato e quello di locazione è nel fatto che la sua stipula è gratuita, ma il concedente può anche chiedere al comodatario una corresponsione economica a condizione  che tale corresponsione economica non rappresenti un corrispettivo economico per il godimento dell’unità immobiliare.

Con il contratto di comodato sono compatibili i rimborsi spese per le utenze intestate al proprietario comodatario e per il recupero delle piccole spese di manutenzione e ristrutturazione indispensabili per la manutenzione del bene senza però incrementarne il valore.

In base alla Risoluzione Ministeriale 14/E/2001 il contratto di comodato è soggetto a registrazione solo nel caso di citazione in altri atti. E può mantenere la sua forma verbale anche nel caso di un contratto di comodato per un bene immobile.

Tuttavia, il contratto di comodato su beni immobili redatto in forma scritta richiede la registrazione e il versamento della relativa imposta di registro in misura fissa di 168 euro e dell’imposta di bollo in misura ordinaria. La registrazione si effettua solo alla stipula e non sono previsti versamenti annuali. In caso di tacito rinnovo alla scadenza non è necessario procedere ad un ulteriore versamento dell’imposta di registro per il rinnovo.

Un ultimo chiarimento. Se la registrazione del contratto di comodato è necessaria per motivazioni varie, questa dovrà essere effettuata entro il termine massimo di 20 giorni dalla data della stipula, con una marca da bollo da 16 euro ogni 4 facciate di contratto o 100 righe (generalmente su due copie del contratto) e una marca da bollo da 2 euro se la data della marca da bollo è successiva a quella della stipula. Si dovranno presentare il modello F23 con l’imposta di 168 euro versata e il modello 69.

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