Compravendita fabbricato fatiscente: Agenzia delle Entrate

Compravendita fabbricato fatiscente
Compravendita fabbricato fatiscente

L’Agenzia delle Entrate ha riqualificato l’atto di compravendita di un terreno con annesso fabbricato fatiscente come trasferimento di area edificabile. Corretta tassazione degli atti ai fini dell’imposta di registro.

L’imposta di registro sulla compravendita di un fabbricato fatiscente deve essere applicata secondo l’intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente in base al Dpr 131/1986. A significare che il fabbricato fatiscente equivale ad un’area edificabile in caso di un contratto di compravendita.

Legittimo, quindi, l’avviso di rettifica con cui l’Agenzia delle Entrate ha riqualificato un atto di compravendita di terreno, con annesso un fabbricato fatiscente, come trasferimento di area edificabile.

L’Agenzia delle Entrate, per la riqualificazione di un atto di compravendita avente a oggetto un terreno sovrastato da fabbricato fatiscente come trasferimento di terreno edificabile, ha addotto le seguenti motivazioni: la società acquirente, che già  si occupava di demolizione, costruzione e ristrutturazione di edifici, pochi giorni dopo l’acquisto, aveva presentato domanda di concessione edilizia, contraendo anche un mutuo per la realizzazione del fabbricato da costruire, dichiarando nell’atto di compravendita un prezzo pari a dieci volte il valore catastale dell’immobile.

L’Agenzia delle Entrate proponeva ricorso per cassazione contro una sentenza della Ctr dell’Emilia Romagna che aveva annullato l’avviso di rettifica con il quale l’Agenzia stessa aveva riqualificato la vendita di un fabbricato fatiscente e poi demolito, come vendita di terreno edificabile e aveva recuperato una maggiore imposta di registro. Questo in base all’articolo 20 del Dpr 131/1986.

La Cassazione, infatti, con la sentenza n. 24799 del 21 novembre 2014, si è espressa anche sul tema della corretta tassazione degli atti in tema di imposta di registro.

La Cassazione ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e, richiamando un orientamento della giurisprudenza di legittimità (Cassazione 16345/2013 e 15319/2013), ha ricordato che gli atti vanno tassati in base agli effetti giuridici che oggettivamente producono, “con la conseguenza che la Ctr non poteva escludere che la immediata richiesta di concessione edilizia per la costruzione di un nuovo immobile al posto di quello vecchio poi demolito avesse oggettivamente dato luogo a una vendita di terreno edificabile”.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.