Casa vacanza: in crescita la domanda in Alto Adige

Casa vacanza, in crescita la domanda in Alto Adige domanda in Alto Adige
Casa vacanza, in crescita la domanda in Alto Adige

In aumento in Italia le richieste di case vacanza tramite internet, con il +40% rispetto al 2013. Così registra l’Osservatorio HomeAway, il sito specializzato in case vacanza.

La crisi non cambia le abitudini degli italiani. Forse anche perché  cercano di reagire alla crisi con soluzioni nuove ed economiche. E trovano comodo cercare attraverso internet una soluzione fra le varie proposte di case vacanza più idonea alle loro esigenze, anche e soprattutto a livello economico.

La domanda di case vacanze sul web ha registrato un vero boom per l’inverno, anche per l’ampia disponibilità di case private in affitto nelle principali località turistiche, aumentata del 55% rispetto al 2013, secondo un’analisi condotta da rentalia.com, partner di idealista.it.

Per quanto riguarda la tipologia, nell’85% dei casi sono appartamenti, ma sono disponibili anche ville, baite e chalet due stanze, alcune anche con caminetto e deposito per l’attrezzatura da sci.

A livello economico, secondo le stime del portale, per l’affitto delle case vacanza in montagna, si realizza, in media, un risparmio tra il 40% e il 50%, per rispetto a chi prenota in hotel. In genere la richiesta di case vacanza in montagna non supera i 2.000 euro settimanali neppure in alta stagione.

Alcuni esempi: in Alto Adige l’affitto di una casa vacanza con 6 posti letto costa in media 1.300 euro a settimana, circa 600 euro in Val d’Osta un bilocale con 4 posti letto vicino alle piste da sci.

Secondo l’Osservatorio, gli utenti di HomeAway preferiscono l’affitto rispetto all’hotel per  avere più spazio a disposizione  e per poter condividere i costi in famiglia o tra amici.

In genere, i giorni di permanenza si aggirano intorno ai 4/5 in media che possono salire a 6/7 nelle località montane.

Secondo l’Osservatorio HomeAway, località preferite in Italia per le casa vacanza sono Alto Adige (+12%), Trentino (+136%), il bellunese (+34%), Courmayeur (+66%) e la Valtellina (+164%); le città d’arte con Roma in testa, seguita da Firenze e Como che registrano rispettivamente un aumento delle richieste di +9%, +33% e + 11 per cento.

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