Mercato immobiliare terziario 2° quadrimestre 2014

Mercato immobiliare terziario 2° quadrimestre 2014
Mercato immobiliare terziario 2° quadrimestre 2014

Per il 2° quadrimestre 2014, stabilità dei prezzi per case e negozi e, in alcuni casi, con tendenza a una crescita moderata; difficoltà e sconto medio alto per il comparto industriale e quello degli uffici e del terziario.

È quanto rileva per il trend del mercato immobiliare nel secondo quadrimestre 2014 l’Osservatorio basato sull’indagine qualitativa elaborata dal Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Parma in collaborazione con Sorgente Group Spa e Federimmobiliare.

Gli operatori del settori di trading, development, property, facility, progettazione, valutazione, consulenza e finanza immobiliare segnalano un miglioramento del mercato immobiliare, con incremento della stabilità dei prezzi per case e negozi e, in alcuni casi, con tendenza a una crescita moderata.

Difficoltà, invece, per il mercato immobiliare nel settore industriale e quello degli uffici e del terziario, in genere, dove viene praticato ancora uno sconto medio alto e il prezzo finale di vendita è più lontano da quello proposto agli inizi.

Nel quarto trimestre 2014, per il mercato immobiliare del terziario vengono confermate le rilevazioni dei trimestri precedenti, ma  vengono percepite migliori opportunità nel Nord Ovest del Paese, per iniziative e investimenti interessanti al Sud nell’alberghiero e per l’8% nei centri commerciali.

Nelle principali località turistiche, in particolare, si rilevano ancora ottimi investimenti nel commerciale a Capri, nell’alberghiero e nel residenziale a Cortina e nell’alberghiero a Taormina.

Rispetto al quadrimestre precedente, si nota un orientamento degli operatori istituzionali verso il settore commerciale, dopo una stagione di grande attenzione al settore residenziale e a quello degli uffici. Il nuovo interesse per questi settori è motivato dal miglioramento del trend economico o da possibili strategie di investimento a breve termine, guidate dalla finanza internazionale. È noto, infatti, che i capitali stranieri sono tornati a puntare sull’Italia, per buone occasioni nel settore immobiliare dopo la diminuzione generalizzata dei prezzi.

Lieve miglioramento per il segmento degli immobili industriali forse per la possibilità di riqualificazioni urbane o metropolitane; incremento più forte nella propensione agli investimenti nei fondi pensione.

Per un rilancio del settore e del comparto dei finanziamenti retail, oltre il 60% degli operatori intervistati ritiene basilare un riordino delle tasse sugli immobili, in particolare sulla prima casa.

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