I mutui nei primi nove mesi del 2014

I mutui nei primi nove mesi del 2014
I mutui nei primi nove mesi del 2014

I dati relativi ai mutui dei primi nove mesi del 2014 diffusi da Abi evidenziano la ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto della casa, con un incremento su base annua del 29,4%.

Secondo Abi, tra gennaio e settembre 2014 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 17,705 miliardi di euro rispetto ai 13,681 miliardi dello stesso periodo del 2013 e superiore anche al dato dei primi nove mesi del 2012, quando si sono attestati sui 15,508 miliardi di euro.

Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.814,9 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.414,5 miliardi di euro. Sono in aumento soprattutto i mutui a tasso variabile che rappresentano, nei primi nove mesi del 2014, il 79,4% delle nuove erogazioni complessive; tale valore era del 77,1% nello stesso periodo del 2013 e del 69,4% nei primi nove mesi del 2012.

Dal rapporto mensile dell’Abi emerge ancora che a ottobre 2014 l’ammontare dei mutui alle famiglie erogati dalle banche operanti in Italia, 1.814,9 miliardi di euro, è nettamente superiore, di quasi 117 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.698 miliardi di euro. Inoltre, a ottobre 2014 è anche migliorata la dinamica dei prestiti bancari, non solo in Italia, ma nell’intera Area dell’euro.

Il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di casa si è ridotto al 2,92% (2,99% il mese precedente, segnando il valore più basso da novembre 2010; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al 2,82% (il valore più basso da febbraio 2011), dal 2,97% di settembre 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,72% (3,76% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).

I tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli ancor più bassi, in virtù della progressiva riduzione dei tassi Bce.

Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad ottobre 2014 è risultato pari a 215 punti base (216 punti base a settembre 2014); prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti a fine 2007).

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