Cedolare secca: scadenza acconto 1° dicembre, chiarimenti

È il 1° dicembre il termine ultimo per il versamento del secondo o unico acconto della cedolare secca per i proprietari di casa che hanno concesso un immobile in affitto. Ne sono esonerati i proprietari di immobili locati per la prima volta nel 2014.

Scade il 1° dicembre il termine ultimo per il versamento del secondo o unico acconto della cedolare secca sugli affitti di immobili abitativi e delle relative pertinenze. Per il 2014 bisogna versare il 95% dell’imposta dovuta per l’anno precedente come al rigo RB11 colonna 3 del modello UNICO 2014. L’acconto è obbligatorio se il valore, in questo campo, supera i 52 euro.

Per effettuare il versamento della cedolare secca bisogna fare un po’ di conti: bisogna considerare, cioè, l’eventuale acconto del 38% versato lo scorso 16 giugno (ovvero il 7 luglio se si beneficiava della proroga). In tal caso, infatti, si dovrà versare un importo del 57% con il codice tributo che nel modello F24 sezione Erario è 1841.

In base a quanto confermato dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 20/E del 2012, non bisogna versare l’acconto della cedolare secca nel caso in cui l’appartamento sia affittato per la prima volta nel 2014 con scelta della cedolare secca al momento della registrazione del contratto, Se invece nel 2013 era già in vigore il contratto di affitto con l’ inquilino precedente e si era optato per la cedolare secca, l’acconto del 95% deve essere calcolato in base al tributo applicato nel 2013.

NOTA

Una norma valida per il proprietario di un appartamento che, nel corso del 2013, aveva un contratto con scadenza nel corso 2014 e adesso ha l’appartamento sfitto oppure un contratto a canone concordato per i quali l’aliquota della cedolare secca è stata ridotta dal 15% al 10% a partire dal 2014: se la cedolare secca per l’anno in corso è inferiore a quella dell’anno precedente il calcolo dell’acconto da versare va fatto sull’imposta dovuta per l’anno corrente.

Si ricorda, infatti, che con il Decreto Piano Casa varato dal governo è possibile uno sconto fiscale per i proprietari di casa che hanno optato per la cedolare secca sugli affitti concordati, con un abbattimento dell’aliquota dal 15% al 10% per i canoni percepiti negli anni dal 2014 al 2017. Lo sconto è automatico per i proprietari che hanno già applicato l’imposta unica sostitutiva.

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