Mutuo con tasso da usura: possibile l’annullamento secondo la Cassazione

Mutuo con tasso da usura
Mutuo con tasso da usura

Seconda una sentenza storica della Corte di Cassazione, la n. 350/2013, è possibile l’annullamento di un mutuo gravoso nel caso in cui superi un certo limite. Il mutuo con tasso da usura può essere annullato anche per intero. Di seguito, in dettaglio…

Prendendo come riferimento il caso di un mutuatario che non riesca a pagare le rate di un mutuo entro i termini stabiliti. È un caso limite, quello del ritardato pagamento del mutuo, in cui di solito la banca applica delle penali pattuite in precedenza, ma rivelatesi sproporzionate rispetto ai limiti del tasso usura.

Così ha chiarito la sentenza della Corte di Cassazione n. 350/2013, in base a due principi:

1) i mutui con tassi da usura possono essere annullati per intero;

2) per calcolare il tasso di usura di un mutuo bisogna considerare tutte le somme addebitate dalla banca e non solo gli interessi pattuiti per contratto.

Tuttavia, vogliamo ricordare che i tassi pattuiti nel contratto per ritardato pagamento del mutuo non vanno sommati con quelli degli interessi corrispettivi se il tasso moratorio ha natura sostitutiva e non additiva rispetto a quello corrispettivo. In questo caso, infatti, si tratta di tasso moratorio, che è quello da confrontare con il tasso di usura, non la somma del tasso di mora e quello corrispettivo.

Nullità del mutuo

Nel caso in cui l’intermediario finanziario o la banca applichino tassi che possono considerati usurai, il mutuo o il finanziamento o il leasing dovranno essere considerati nulli e pertanto il consumatore non dovrà pagare gli interessi e tutti quelli già pagati dovranno essergli restituiti dlla banca per intero. Di conseguenza, dovranno essere annullate anche eventuali procedure espropriative

NOTE

La soglia dei tassi ufficiali oltre i quali si parla di usura è stata stabilita con la Legge anti usura n.108 del 1996.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 350/2013 è confermata dalle sentenze del 17 febbraio 2014 n. 1244 del Tribunale di Torino; 15 aprile 2014 e 18 aprile 2014, n. 5949 del Tribunale di Napoli II Sezione civile; 30 aprile 2014 del Tribunale di Verona Terza Sezione civile; ordinanza 16.09.2014 n° 41860 del Tribunale di Roma sez. IV civile.

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