Riqualificazione energetica: come ridurre i consumi nei condomini

Riqualificazione energetica come ridurre i consumi nei condomini
Riqualificazione energetica
Nuove proposte di Legambiente per dimezzare la spesa energetica nei condomini. Incentivi per la riqualificazione energetica dell’intero edificio.

Il tema della riqualificazione energetica è stato ampiamente discusso nel corso del convegno tenutosi a Roma in questi ultimi giorni, organizzato da AzzeroCo2 e Legambiente. L’obiettivo era quello di analizzare le norme vigenti e le direttive europee a proposito di un argomento di rilevante importanza come l’efficienza energetica.

La proposta di Legambiente è di introdurre nuovi incentivi per la riqualificazione energetica, una sorta di incoraggiamento che porterebbe ad un positivo riscontro economico sul fronte consumi negli edifici condominiali. A conti fatti, spiega Legambiente, con un investimento di 3 miliardi di euro, si creerebbero anche 120mila posti di lavoro all’anno.

L’associazione sottolinea che con le normative attualmente in vigore nasce la necessità di attuare nuove politiche che invoglino alla riqualificazione energetica, in particolare, negli edifici condominiali nei quali vivono 25 milioni di italiani. Consumi più alti della media nazionale si sono rilevati soprattutto negli edifici costruiti dopo gli anni 50.

Secondo i dati Istat e Cresme, gli edifici con una gestione condominiale sono oltre un milione su tutto il territorio nazionale, la gran maggioranza con più di cinque alloggi. Le speranze di ridurre i consumi energetici sono pochissime soprattutto per le normative attualmente in vigore, spesso inefficaci e quasi sempre inapplicabili.

Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, evidenzia che: “occorre introdurre un nuovo sistema di incentivi che si applichi allo specifico dei condomini, se si vuole offrire una possibilità reale di riduzione della spesa energetica alle famiglie e, al contempo, aggredire la parte più consistente dei consumi energetici che provengono dall’edilizia”.

La proposta di Zanchini sarebbe quella di seguire l’esempio britannico del Green Deal, in pratica, le famiglie eseguono gli interventi di riqualificazione energetica a costo zero grazie al risparmio sui consumi. La soluzione suggerita da Legambiente è di far realizzare questi interventi alle Esco ed alle imprese di costruzioni. Questo potrebbe rappresentare una via d’uscita per la crisi del settore.

Durante il convegno è stata presentata una ricerca dell’Istituto di Ricerca Ambiente Italia dedicata a “Lo scenario dell’efficienza energetica in edilizia. L’utilizzo dei Titoli di efficienza e delle Esco per la riqualificazione dei complessi edilizi”. I dati non sono confortanti, nonostante le detrazioni fiscali, poco o niente è stato fatto per la riqualificazione energetica.

Legambiente è orientata verso l’inserimento di una nuova scheda nel sistema dei titoli di efficienza energetica, fondata sui valori risultanti dalla riqualificazione energetica prima e dopo gli interventi di tutto l’edificio. Le migliorie effettuate da Esco, in accordo con le imprese di costruzione, dovranno garantire un risparmio energetico certificato in tutti gli alloggi coinvolti.

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